Nonantola - L'Abbazia di San Silvestro

La facciata
La facciata dell’Abbazia di San Silvestro - completamente in mattoni, con decorazioni ad archetti pensili lungo tutta la muratura esterna - è tripartita da due semicolonne. Una bifora illumina la navata centrale e, su tutto, domina il protiro che - retto da due colonne con capitelli fogliati poggianti su leoni stilofori a guardia dell’ingresso - incornicia lo splendido portale. Quest’ultimo presenta una precisa relazione, anche di maestranze, con il Duomo di Modena: sono soprattutto le sculture del portale, infatti, a permettere dei confronti con quelle di Wiligelmo.
Anche a Nonantola, lungo l’archivolto e negli stipiti interni, sono presenti ornamenti nelle forme del tralcio d’acanto popolato di figure umane e mostruose, mentre gli stipiti esterni illustrano, a sinistra, all’interno di dieci formelle in parte sorrette da due telamoni, la storia dell’Abbazia, a destra, episodi della vita di Cristo. Ancora sulla sinistra è scolpita la vicenda della donazione ad Anselmo, da parte di Astolfo, re dei Longobardi, del territorio di Nonantola sul quale viene eretta la chiesa. A seguire si ammira la traslazione del corpo di un altro papa, Adriano III, che, morto nelle vicinanze di Nonantola, fu sepolto nel monastero.
Vicende della vita di Gesù tra cui la Visitazione, l’Annunciazione e la Natività, sono ben visibili sulla sinistra, mentre nella lunetta è rappresentato Cristo in trono con due angeli; agli angoli, dentro medaglioni, sono posti i simboli dei quattro Evangelisti. Sull’architrave leggermente inflesso per un’antica incrinatura, infine, si legge un’iscrizione riferita alla distruzione subìta dalla chiesa nel 1117 a causa di un terremoto.

L’interno
L’interno - ritmato da poderosi pilastri quadrilobati che lo dividono in tre navate - si presenta solenne ed austero. L’occhio è immediatamente attirato dal presbiterio, sopraelevato sulla cripta, e dall’altare maggiore - in cui riposano le reliquie dei Santi – arricchito dalle preziosissime formelle illustranti scene della vita di San Silvestro, realizzate nel 1572 da Giacomo Silla de’ Longhi.
Nella navata di sinistra si trova il Fonte battesimale, ricomposto con frammenti marmorei antichi. Sulla destra, incorniciato in un arco gotico, il pregevole affresco della scuola bolognese degli Erri, si presenta su tre fasce: in alto la Crocefissione, al centro l’Annunciazione, in basso i santi Martino , Gregorio, Giovanni Evangelista ed altri. Degno di nota, prima della scala, è anche l’organo del 1743 di Domenico Traeri, perfettamente restaurato. Di grande suggestione per il gioco di luci e ombre che si inseguono tra le sue 64 colonnine, è poi la cripta, ripristinata con i lavori del 1913-17, e di particolare interesse risultano i 36 capitelli antichi, scolpiti tra il IX e il XII secolo.

Le absidi
Uscendo dalla cripta, attraverso la navata sud della Basilica si accede alla loggia del XIV-XV secolo e, da lì, alle absidi. Ritenute un vero capolavoro di arte romanica, queste presentano una sobria eleganza segnata da lesene, arcatelle cieche, archetti pensili e da una bifora, speculare a quella della facciata, divisa da un colonnina con capitello. Il Palazzo Abbaziale, edificio che si trova a ridosso dell’Abbazia, conserva ancora sotto l’intonaco ampi tratti dell’originario edificio medievale. Da osservare, inoltre, il bellissimo portale gotico.
Dopo aver a lungo ospitato il seminario abbaziale, il Palazzo accoglie oggi l’Archivio e la Biblioteca abbaziale ed il Museo Bendettino Nonantolano e Diocesano di Arte Sacra. L’Archivio abbaziale conserva quasi integralmente il patrimonio documentario dell’Abbazia, il cui nucleo più antico ed importante è costituito da 4.524 pergamene datate a partire dal 751 d.C..

ComuneNonantola - 41015 (MO)

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