Terra del bel canto

Terra del bel canto

Modena è una terra che ha sin dall’epoca Estense uno straordinario rapporto con la musica, sviluppato poi con le sue scuole, gli istituti musicali, i suoi teatri e gli eventi, l'amore per il canto e la lirica.

Grazie a questa vocazione sono fioriti nomi di altissimo pregio come Raina Kabainvanska, Mirella Freni e Luciano Pavarotti, "il Maestro".

Oggi la tradizione dell'opera viene coltivata con una ricca programmazione del Teatro Comunale; con la Scuola per la formazione dei giovani cantanti lirici e dei pianisti collaboratori per il teatro d'opera e con il Master in tecnica vocale ed interpretazione del repertorio tenuto da Raina Kabaivanska presso l'Istituto Musicale Vecchi-Tonelli.

Luciano Pavarotti ha donato a Modena fama e riconoscibilità nel mondo.
E’ nato a Modena il 12 Ottobre 1935, e qui ha vissuto le tappe fondamentali del suo percorso umano e professionale. La città è il segno vivente di questa presenza; luoghi e ricordi ci parlano di lui: dalle case dove ha vissuto infanzia e giovinezza ai luoghi dove ha sviluppato il suo talento e ha visto i primi successi, come il Teatro Comunale oggi a lui intitolato, gli ampi spazi del Parco Novi Sad dove per anni l'evento da lui creato, il "Pavarotti & friends", ha visto folle di appassionati accorrere per ascoltarlo cantare assieme ai più grandi nomi del mondo musicale contemporaneo, il ristorante da Lui voluto, in quel di Montale, che parla della sua genuina passione per la buona cucina e per i sapori di una tradizione culinaria, quella modenese, unica al mondo.

Alle porte di Modena è visitabile la Casa Museo Luciano Pavarotti, la residenza in cui il Maestro ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. La villa è collocata nell’area in cui Pavarotti ha coltivato la grande passione per i cavalli, costruendo scuderie ed aprendo una scuola di equitazione. Dal 1991, per ben 11 anni, Pavarotti ha ospitato nella sua tenuta una prestigiosa competizione di salto ostacoli (CSIO), cui hanno partecipato i più famosi show-jumper del circuito equestre internazionale.

La visita alla casa consentirà di scoprire Pavarotti alla luce più intima e calda delle sue stanze, di avvicinarsi alla sua memoria ammirando i suoi oggetti personali, conoscendo le sue abitudini quotidiane, scoprendo l’uomo di casa smessi i panni del grande artista.

Si potranno ammirare gli abiti di scena più famosi, le foto e i video che hanno scandito la sua parabola artistica, gli innumerevoli premi e riconoscimenti, i cimeli di una carriera lunga più di quarant’anni nei teatri d’opera di tutto il mondo.

Lo svolgimento della visita  avrà inizio con l’accoglienza del visitatore a cura  del personale della Fondazione Luciano Pavarotti e proseguirà attraverso le stanze della casa con l’ausilio di un servizio di audio guide. All’interno della Casa-museo saranno inoltre organizzati eventi speciali ed esclusivi che possono prevedere oltre alla visita guidata, un recital di giovani cantanti lirici accompagnati dal  vivo al pianoforte ed una cena presso l’attiguo Ristorante Europa 92.

Il Maestro ha voluto infine, dopo la morte (6 Settembre 2007), ritornare nella sua terra.

Nel Cimitero di Montale, a pochi chilometri da Modena, il visitatore, l'amico, l'appassionato ha ancora una possibilità di ricordarlo e di omaggiarlo come si conviene ai grandi.