Piste ciclismo, auto, moto

Velodromo storico Nino Borsari

Via Cavour 49 - Cavezzo - MO - 41032

Telefono: 0535/49835

URL: http://www.comune.cavezzo.mo.it/ufficio.asp?id_ufficio=21&tipo=servizi

STRUTTURA
-velodromo storico utilizzabile solo per allenamenti

CAPIENZA
-400 spettatori

SERVIZI
-illuminazione

La pista per ospitare le gare, rigorosamente in terra battuta come usava all'epoca, fu ultimata alla fine dell'anno 1933 e divenne da subito un importante punto di riferimento per gli appassionati. Le "riunioni ciclistiche" si susseguirono e l'affluenza di pubblico fu sempre numerosa. In quegli anni Nino Borsari (cui fu successivamente intitolato sia lo stadio che la pista ciclistica quando ancora il campione era in vita), nato e residente a Cavezzo, vinse a Los Angeles, nel 1936, l'oro olimpico nella gara di inseguimento a squadre. Nel dopoguerra "epica e memorabile" fu la riunone ciclistica che ebbe luogo il giorno 18 luglio 1948, organizzata da un comitato composto da appassionati cavezzesi che dovettero auto-tassarsi per pagare gli ingaggi ai corridori (si tenga presente che in quell'epoca il ciclismo era di gran lunga piu' popolare del calcio) tra i quali Fausto e Serse Coppi, Fiorenzo Magni (fresco vincitore del Giro d'Italia), Martini (in seguito, per anni, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada) e Nino Borsari. La riunione ebbe un successo grandissimo con un'affluenza di pubblico, arrivato da ogni parte della regione e oltre, straripante (in molti entrarono o tentarono di farlo scavalcando il muro di cinta). A quella riunione ne fecero seguito altre, altrettanto seguite, alle quali parteciparono, tra gli altri, grandi campioni quali Loatti, Leoni, Maspes, Van Steembergen, Gino Bartali (era il 23.04.1950), Petrucci, Pezzi, ancora Fausto Coppi (era il 12.07.1953 e il 29.07.1956), Nencini, Faggin, Bianchetto, Beghetto e Gaiardoni. Nel frattempo la pista da terra battuta era stata ricostruita in cemento (era il 1949) per rispondere alle nuove e piu' moderne esigenze. Poi, negli anni '60 e ''70 il lento ed inesorabile declino causato e dalla progressiva disaffezione al ciclismo su pista da parte del pubblico e dalla mancanza, a Cavezzo, di una società ciclistica interessata al proseguimento dell'attività su pista.

Data dell'ultimo aggiornamento: 05/05/2016