Savignano sul Panaro

Savignano sul Panaro

Savignano sul Panaro - MO

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Il comune di Savignano sul Panaro è posto tra la collina e l’alta pianura, sulla destra del fiume Panaro. Oggi si contano oltre 9000 abitanti.
Di grande interesse storico e architettonico è l’antico borgo medievale di Savignano Alto, e di notevole importanza sono i reperti archeologici ritrovati sul territorio, tra cui spiccano lo scheletro dell’elefante pliocenico, la statuetta della “Venere”, risalente al paleolitico superiore e un vaso fittile, probabilmente un cratere o anfora attico a figure nere su fondo rosso probabilmente del V secolo a.C.. Importanti le tre sculture di Giuseppe Graziosi: il Compianto nella Chiesa Parrocchiale, il monumento ai caduti della 1° guerra mondiale ed il Cristo in bronzo sulla tomba di famiglia. Savignano è ricordata già nel 1500 per la qualità dei suoi vini, come attesta Tommasino de’ Lancellotti nella sua Cronaca. Oggi Savignano può contare vini doc ed è rinomato per la qualità della sua produzione ortofrutticola. Il territorio comunale è molto esteso ed è composto da 5 frazioni: Doccia, Formica, Magazzeno, Garofano, Mulino. Suggestive le dolci colline che fanno da cornice al paese.

 

Gli eventi proposti dal Comune di Savignano cominciano con l’ormai tradizionale Concerto di Capodanno. In primavera nel suggestivo scenario del Borgo medioevale, la manifestazione enogastronomica “Vino e dintorni” offre l’occasione di assaggiare alcune delle specialità del territorio e di partecipare alla Magnalonga, percorso enogastronomico all’interno delle bellissime colline savignanesi. Savignano partecipa inoltre alla rassegna “Modena Medina”,che racchiude tanti eventi nella provincia di Modena dedicati alla scoperta di nuove culture. L’evento che più attira l’attenzione su Savignano e il borgo medioevale è la “Lotta per la Spada dei Contrari”, rievocazione storica che si tiene ogni 3° fine settimana di settembre. A dicembre l’anno si conclude con i Mercatini di Natale. Di notevole importanza il programma proposto al teatro la Venere di Savignano, la rassegna del “comico” da anni si impone come una delle più seguite nel territorio. Una menzione va fatta anche per la tradizione gastronomica di Savignano che trae le sue origini dalla collocazione di confine tra Modena e Bologna da una parte, e fra montagna e pianura dall’altra. I prodotti tipici della montagna, crescentine e borlenghi, convivono con i prodotti tipicamente modenesi, come l’aceto balsamico e il nocino, e bolognesi, come le paste fresche e ripiene. Gran parte del territorio è caratterizzato da una spiccata vocazione agricola orientata sui frutteti e vigneti con ben 11 vini DOC.

 

Di grande interesse storico e architettonico è l’antico borgo medievale di Savignano Alto, e di notevole importanza sono i reperti archeologici ritrovati sul territorio, tra cui spiccano lo scheletro dell’Elefante pliocenico e la statuetta della “Venere”, risalente al paleolitico superiore. (1.850.000anni fa). L’Elefante fu ritrovato nell’autunno del 1980 in località Bocchirolo a nordest di Savignano (Modena) ed oggi è conservato nel Museo dell’elefante presso il Centro Civico di Savignano sul Panaro. La Venere è una piccola scultura di cm 22,5 risalente a 25.000 anni fa scolpita in una pietra dura di color giallo/verde serpentino. La statua fu ritrovata in località Prà Martin in frazione Mulino di Savignano sul Panaro nel 1925 ad una profondità di circa 1,50 mt durante i lavori all’esterno di una stalla ed oggi è conservata al Museo Pigorini di Roma. Il Compianto sul Cristo morto, opera del 1924 dello scultore savignanese Giuseppe Graziosi, nella bella Chiesa Parrocchiale di Savignano sul Panaro e dello stesso artista il Cristo Redentore, scultura in bronzo antecedente al 1920, collocata sulla tomba di famiglia nel Cimitero di Savignano sul Panaro.

Data dell'ultimo aggiornamento: 16/05/2016