Castello di Formigine

Castello di Formigine

Piazza Calcagnini d'Este, 1 - Formigine - MO - 41043

Telefono: 059/416244

Fax: 059/416256

URL: http://www.comune.formigine.mo.it

Orario:

Nei mesi di gennaio, febbraio e novembre : Domenica 10.00-13.00 . Da marzo al 14 giugno compreso: Sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00 Nei mesi di settembre, ottobre e dicembre Museo Multimediale e Punto Informativo Turistico aperti sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00 Orario estivo: Dal 15 giugno al 11 agosto PIT aperto sabato 17.00-20.00; Museo e PIT aperti domenica 10.00-13.00 e 17.00-20.00. Il 10 agosto, in occasione della Fiera di San Lorenzo aperto ore 17/23.30 Nel mese di luglio Museo e PIT aperti tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.30. Museo e PIT chiusi dal 11 al 18 agosto dal 19 al 31 agosto aperto Museo e Pit Sabato e domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00 Aperture straordinarie Museo e PIT: 1 gennaio, 6 gennaio, 1 novembre, 8 dicembre 15.00-18.30; Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno 15.00-19.00.

Costo: 4 Euro. Nel periodo dal 7/06 al 3/08, le domeniche e durante le aperture straordinarie, l’ingresso al museo sarà gratuito per i visitatori singoli. Per i gruppi su prenotazione (pari o superiori a 20 persone) il costo è di 3 € a persona.

E' possibile prenotare visite guidate anche nei giorni infrasettimanali, per gruppi da 1 a 14 persone sarà addebitato, oltre al prezzo del biglietto, il costo della guida (€ 25,00). La prenotazione deve essere effettuata con almeno 7 giorni di anticipo.

FormigineCastello

Laddove oggi vediamo la maestosa rocca, nel X secolo si trovava una piccola pieve, forse già dedicata a San Bartolomeo.

Nel 1201 i modenesi subirono una sconfitta dalle truppe reggiane proprio sul confine formiginese, per questo decisero di fortificare la zona. Dalla metà del XIV secolo, le strutture difensive vennero ridimensionate e il borgo fu trasferito all'esterno della fortezza. Con l'arrivo dei Pio, signori di Carpi, dal 1405 il castello assunse l'impianto che si conserva ancora oggi: accanto al nucleo più antico, detto rocchetta, venne costruito il palazzo marchionale, residenza signorile.

Nel 1599 il castello passò alla famiglia d'Este, che lo diede in feudo nel 1648 ai Calcagnini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Formigine e la sua rocca furono duramente colpite dai bombardamenti aerei.

Nell'immediato dopoguerra, l'Amministrazione comunale acquisì l'intero complesso per recuperarlo e adattarlo a residenza municipale. Dopo circa cinquant'anni, le sue condizioni non erano ottimali. Gli uffici comunali vennero così trasferiti per permettere un importante restauro, che ha reso l'intero complesso aperto a tutti coloro i quali desiderino visitarlo.

IL PALAZZO MARCHIONALE:

L'area un tempo destinata alla residenza del signore è quella che ora accoglie i visitatori. Vicino alla reception, una sala didattica permette di ricevere informazioni sul monumento e sui percorsi di visita. Il primo piano ospita locali ad uso istituzionale: la sala del Consiglio comunale, la sala matrimoni e sale di rappresentanza, che possono essere affittate per esposizioni, meeting e convention. Il palazzo ospita i "wall drawings" di David Tremlett.

LA ROCCHETTA E IL SUO MUSEO:

Nella parte più antica del castello è ospitato il Museo e Centro di documentazione: un emozionante viaggio nel tempo che inizia nel X secolo e arriva fino ai giorni nostri. Le installazioni multimediali e interattive di Studio Azzurro, importante centro di ricerca artistica milanese, dialogano con la ricerca storica e archeologica diretta dalla prestigiosa Università Ca' Foscari di Venezia, raccontando di luoghi, persone e cose del passato con un linguaggio contemporaneo.

IL PARCO ARCHEOLOGICO:

Con più di 4000 mq di superficie, il parco interno al castello si presenta come una rigogliosa arena verde dove le antiche torri fungono da scenografico fondale. Grazie ad un punto d'osservazione collegato alla rocchetta, è possibile vedere un'area archeologica che conserva i resti dell'antica pieve dedicata a San Bartolomeo, dell'annesso campanile e di alcune sepolture. Questo è il nucleo più antico dell'abitato rurale, le cui origini risalgono al X secolo.


(Testi di Chiara Vecchio Nepita, in collaborazione con: Nicoletta Brigati, Rossella Gavioli, Vincenzo Vandelli Referenze fotografiche Alberto Lagomaggiore)