Chiesa di Sant

Chiesa di Sant'Agostino

Piazza Sant'Agostino, 6 - Modena - MO - 41121

Telefono: 059/236327

Orario:

La chiesa è aperta il sabato e la domenica dalle ore 9.00 alle 19.30. Orari Sante Messe: Messa Prefestiva del Sabato ore 18,30; Messa Festiva Domenicale ore 11,00; Messa Festiva Domenicale ore 15,00 per la Comunità Filippina. Durante le funzioni religiose, non sono possibili le visite alla chiesa.

Proprietà: Comune di Modena


La chiesa degli Agostiniani (Congregazione di religiosi presente in città dal 1245 con un monastero situato “fuori porta”, i cui resti sono stati identificati nell’area adiacente il Foro Boario), fu eretta a partire dal 1338, ma i lavori si protrassero per lungo tempo e furono numerose le modifiche apportate in corso d’opera. Tra queste la trasformazione della zona absidale avvenuta nei primi anni del Seicento, che comportò lo smantellamento del coro ligneo intarsiato realizzato probabilmente alla fine del XV secolo da Bartolomeo Bonascia, autore della Pietà firmata e datata 1485, che si conserva alla Galleria Estense.

Nel 1659 l'edificio fu scelto per ospitare i funerali del duca Francesco I d’Este; il grandioso apparato effimero costruito in quell’occasione fu il punto di partenza per l’attuale decorazione. Nel 1662 morì il duca Alfonso IV e la consorte Laura Martinozzi diede il via a una rapida campagna decorativa che nel 1663 fece da cornice ai funerali del duca. A differenza dell'apparato di Francesco I che, per quanto grandioso, aveva un carattere effimero, questo fu costruito stabilmente e fece della chiesa un unicum nel panorama europeo. Senza intaccare la struttura dell’edificio, l’architetto bolognese Giovanni Giacomo Monti (1620-1692) ridisegnò l’interno disponendovi 47 statue, dodici busti e dodici rilievi che, secondo il programma iconografico del letterato di corte Domenico Gamberti (1627-1700), dovevano illustrare la gloria eterna degli Estensi e, più in generale, dei sovrani “che regnarono per volontà di Dio”.

Sante regine e imperatrici sfilano nelle nicchie lungo la navata accompagnate da un’iscrizione e da un rilievo che ne illustra l’azione; negli ovali soprastanti sono i re, commentati da figure allegoriche poste sui timpani corrispondenti; nel transetto e nel presbiterio vi sono i santi estensi sovrastati da busti di papi e da figure allegoriche sorreggenti medaglioni con vescovi.

Nei cassettoni del controsoffitto i dipinti con l'apoteosi di alcuni santi completano il programma iconografico: a partire dall'ingresso della chiesa si trovano S.Margherita di Ungheria, la Gloria di S.Enrico imperatore, la Beata Beatrice d'Este al cospetto di Cristo, Cristo in gloria affiancato dalla Vergine e da S.Agostino, S.Benedetto da Norcia e la gloria di S.Domenico di Guzman.

La realizzazione dell'ambizioso programma iconografico fu affidata agli artisti di corte, alcuni dei quali lavorarono anche alla reggia di Sassuolo: Oliviero Dauphin, Sigismondo Caula, Francesco Stringa e gli stuccatori Lattanzio Maschio e Giovanni Lazzoni.

All'interno si segnalano il Compianto sul Corpo di Cristo di Antonio Begarelli (1524-26), il frammento di affresco della metà del Trecento raffigurante la Madonna col Bambino, originariamente collocato all’esterno della chiesa sopra la sepoltura di un laico e attribuito a Tomaso da Modena e una tela di Adeodato Malatesta che raffigura S.Antonio da Padova.

La chiesa ha una dimensione di 80 per 20 metri ed è a navata unica, con copertura a capanna. La struttura a doppie mura presenta, tra il paramento murario esterno che sorregge la copertura e le pareti interne, una intercapedine di circa 40 centimetri: le mura seicentesche sono state pertanto costruite all’interno della precedente chiesa. Il soffitto a capriate già presente venne rialzato e il suo legname fu reimpiegato per creare la struttura di supporto del soffitto a lacunari. Nei sottotetti (accessibili soltanto in particolari occasioni) sono ancora visibili le travi decorate utilizzate per la copertura dell’edificio e tracce della decorazione dipinta quattrocentesca.

La chiesa di Sant’Agostino ha riaperto ai fedeli e al pubblico di turisti e visitatori in tutto il suo splendore nel settembre 2018, terminati gli interventi di restauro dopo il sisma del 2012.

 

Fonti:

La chiesa di Sant'Agostino a Modena. Pantheon Atestinum, a cura di E. Corradini, E. Garzillo, G. Polidori, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Milano 2002

Laura Martinozzi d'Este fille de France, dux Mutinae, a cura di S.Cavicchioli, Il Bulino editore, Modena 2009

 

COME ARRIVARE:

Zona centro storico. Da Largo Sant'Agostino percorrere un breve tratto della via Emilia. La chiesa è sul lato destro a fianco del Palazzo dei Musei. Parcheggio: Parco Novi Sad.