Musei, gallerie

Museo della civilta' contadina - attualmente chiuso

Piazza della Repubblica, 51 - Bastiglia - MO - 41030

Telefono: 059/800912 esposizione tel. 059/904866

URL: http://www.comune.bastiglia.mo.it/museo/index.htm

Orario:

ATTUALMENTE CHIUSO A CAUSA DEL TERREMOTO DEL MAGGIO 2012 Sabato e domenica dalle 10.00- 12.00 e dalle 15.00-18.00. Su richiesta, apre anche il lunedì dalle 10 alle 12 e dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12. Chiuso in agosto e nelle festività nazionali. Visite guidate per gruppi e scolaresche su prenotazione.

Costo: gratuito

Il museo è suddiviso in sale dedicate ad argomenti diversi: canapa, semina, cantina, forno, granaglie, piccoli attrezzi agricoli, lambrusco, casaro, scariolanti, castagne, sfogliatura dell'olmo, bucato, mondine, scuola, maniscalco, calzolaio, aratro di ferro ed altri attrezzi nel cortile, intreccio, macellazione suina, falegname, arrotino, illuminazione, finimenti, minerali e fossili, stadere, ferri da stiro, cucina, camera da letto, materiale storico, giocattoli da bambino, come vestivano una volta; interessante è anche la raccolta di trattori d'epoca.

Grazie ad un percorso partito con l'ottenimento della certificazione regionale di "Museo di qualità" , in meno di due anni, si è arrivati alla conclusione di un primo intervento di riqualificazione strutturale che ha migliorato l'accessibilità al pubblico e la tutela delle collezioni. Il museo infatti si è rinnovato nella struttura attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche, la verifica sismica, l'installazione di un impianto di videosorveglianza e di sistemi per la rilevazione dei parametri ambientali, la sostituzione degli infissi con vetri che proteggono dalle radiazioni solari.

Istituito dal Comune di Bastiglia nel 1977 con sede in un edificio storico, il museo ha un patrimonio di oltre duemila reperti, che riguarda i più diversi aspetti della cultura scaturita dal mondo rurale modenese, della prima metà del Novecento insieme a testimonianze della storia di Bastiglia, della quattrocentesca Conca sul canale del Naviglio e dell'antico mulino estense.
Nelle ricostruzioni ambientali del museo si trovano il telaio per la tessitura delle stoffe e la segatrice per foraggi "reinventata" ai fini della mietitura; la trappola per piccoli animali costruita con una grattugia da cucina e il banco da lavoro del calzolaio completo di ogni attrezzo o l'acchiappamosche in vetro; il girello in legno e i giocattoli costruiti in casa per i bambini, fino alle grandi attrezzature, conservate al Padiglione delle macchine agricole. Tra queste spiccano, per la sua storia, il prototipo della Fiat 60R, trattrice del 1940-41, sepolta a Baggiovara per evitarne la razzia da parte delle truppe naziste e recuperata nel maggio del 1945 e la trebbiatrice "Carra", alla quale sono accoppiate le altre macchine agricole utili al suo funzionamento e a completare il ciclo delle operazioni della trebbiatura.
All'interno del Museo, molto suggestiva per il visitatore è la sala espositiva che evoca il focolare domestico e che raccoglie utensili, ceramiche da mensa e da fuoco, una collezione di ferri da stiro e arredi come la "panareina". La sala ha al centro un vero camino e la tavola, attorno ai quali si riuniva la famiglia contadina.