Musei, gallerie

Museo Universitario: Museo di Paleontologia

Via Università, 4 - c/o Dip. Museo di Paleobiologia e dell'Orto Botanico - Modena - MO - 41121

Telefono: 059/2055832

Fax: 059/2056535

URL: http://www.museopaleo.unimo.it/

Orario:

Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare dalle 9.00 alle 13.00 oppure inviare un fax o una e-mail alla Segreteria del Dipartimento.

Costo: gratuito


Del Museo di Paleontologia fa parte anche: LA SALA DEI DINOSAURI - via Berengario, 4
(l'entrata è in via Berengario,14)
Anch'essa visitabile solo su appuntamento per le scolaresche contattando la segreteria del dipartimento
tel.059/2056520.

Il Museo di Paleontologia nasce ufficialmente nel 1827 come Gabinetto di Storia Naturale, anche se le sue origini possono essere fatte risalire al 1785. Possiede importanti raccolte storiche, per lo più malacologiche, appartenenti alla seconda metà dell'Ottocento. Fra esse figurano le Collezioni di Doderlein, di Coppi, di Pantanelli, ricche di migliaia di esemplari provenienti dai terreni neogenici dell'Appennino tosco-emiliano, la raccolta dell'Abate Mazzetti con gli echinidi miocenici di Montese, la collezione di otoliti (concrezioni minerali dell'orecchio interno dei pesci) di Bassoli, recentemente revisionati da Nolf e la collezione Ragazzi-Parenti comprendente coralli e molluschi fossili quaternari delle coste eritree del Mar Rosso. Fra essi si ricorda un cranio di Mosasauro (grosso rettile marino del Cretaceo superiore che poteva raggiungere dimensioni superiori ai dieci metri) rinvenuto nel greto di un torrente dell'Appennino reggiano, un frammento di rostro di Ittiosauro, altro rettile marino del Mesozoico, proveniente da Gombola (Mo) e il modello interno del cranio di una tartaruga probabilmente miocenica, anch'esso rinvenuto nel pedappennino reggiano.
Nel 1966 il Museo ha acquistato, con grande sforzo finanziario per quel tempo, due scheletri di dinosauro, un Camptosauro e un Allosauro, provenienti dai classici giacimenti della Morrison Formation dello Utah.
Fra il 1990 e il 1993 i due scheletri sono stati restaurati, montati ed ora sono esposti nella Sala dei Dinosauri.
La Fondazione Scientifica Ligabue di Venezia ha poi donato, una decina d'anni fa, uno splendido Ittiosauro del Giurassico inferiore di Holzmaden (Germania occidentale), perfettamente conservato.
Le collezioni del Museo comprendono ancora vari olotipi di pesci e palme fossili di Bolca (VR), l'importantissima località fossilifera dell'Eocene veneto, nonché raccolte malacologiche provenienti dai classici Bacini di Vienna e Parigi.
Nel 1981 e nel 1987, campagne di scavo nella zona calanchifera di San Valentino hanno permesso di recuperare per il Museo una trentina di ossa di balenottera, fra cui un arco mandibolare di oltre due metri e mezzo di lunghezza.
Ricchissime sono pure le collezioni di microfossili. Fra esse figura, in particolare, la Collezione "Di Napoli", lo studioso italiano che è considerato il padre della moderna Micropaleontologia. Di recentissima acquisizione è la collezione di Invertebrati (Trilobiti, Bivalvi, Brachiopodi, ecc.) proveniente dal Paleozoico inferiore della Sardegna e di Coralli terziari provenienti dai Berici-Lessini e dalla Penisola salentina.