Ville, dimore, teatri storici

Palazzo Ducale di Sassuolo

Piazzale della Rosa - Sassuolo - MO - 41049

Telefono: URP 0536/880801; Biglietteria Palazzo Ducale 389/2673365

Fax: 0536/880904

URL: http://www.sassuoloturismo.it

Orario:

Dal 26 marzo al 6 novembre 2016: aperto tutti i giorni, escluso il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 dal martedì al venerdì: visita con accompagnamento. Apertura Peschiera: tutti i giorni dalle 9 alle 19. Dal 2 gennaio al 25 marzo e dal 7 novembre al 30 dicembre 2016: apertura per gruppi dal martedì alla domenica (minimo 15 e massimo 25 persone) con obbligo di prenotazione tramite URP. Apertura Peschiera: tutti i giorni dalle 9 alle 18. LA PRIMA DOMENICA DEL MESE INGRESSO GRATUITO; Visite guidate alle ore 10.30, 15.00 e 16.30 Informazioni e prenotazioni tramite URP.

Costo: intero 4 euro - ridotto 2 euro
Riduzioni e gratuità come previsto per i musei statali

L’aspetto attuale del Palazzo prende forma dal 1634, quando l’antico e massiccio castello fu trasformato in residenza ducale, un luogo prestigioso da utilizzare per la villeggiatura estiva e come sede di rappresentanza ufficiale della corte.

La committenza della ricostruzione e della decorazione spetta a Francesco I d’Este, il duca che, dopo la perdita di Ferrara nel 1598, creò la nuova immagine di Modena capitale dello stato e riportò sulla scena politica europea il ducato estense di Modena e Reggio Emilia.

Il palazzo, denominato anche “Delizia” per la sua architettura impreziosita da fontane e circondata da spazi verdi, per la bellezza delle decorazioni nei suoi ambienti e per il felice inserimento nell’ampia vallata del Secchia, rappresenta un vero gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale.

Gli ambienti furono dipinti da un’équipe di artisti straordinari che ben interpretarono lo spirito ambizioso e mecenatistico di Francesco I, fra i quali il francese Jean Boulanger, pittore ufficiale della corte estense ed alcuni tra i maggiori pittori quadraturisti bolognesi come Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli ed un gran numero di abili decoratori e plasticatori, tra i quali Luca Colombi e Lattanzio Maschio. Nelle pareti e nei soffitti delle sale si intrecciano temi allegorici ed episodi della storia estense, si incontrano eroi mitologici e della letteratura classica e cavalleresca, tutti uniti per esprimere il programma esaltante della nobiltà e del “buon governo” estense. Le raffigurazioni sono inserite all’interno di “quadrature”: una delle prove meglio riuscite dell’architettura dell’inganno.

Uno studiatissimo effetto prospettico e una sorprendente moltiplicazione virtuale degli spazi che dimostra quanto fosse alta la passione per la capacità della pittura nell’imitare artificiosamente i materiali e la natura.

Nel grande complesso del Palazzo, del quale fanno parte anche la cappella palatina dedicata a San Francesco e la magnifica Peschiera, operarono oltre all’architetto romano Bartolomeo Avanzini, ispirato nel rinnovamento strutturale e nelle soluzioni decorative barocche dal celebre Gian Lorenzo Bernini, anche scenografi di fama, soprattutto il reggiano Gaspare Vigarani, attivo anche presso la corte di Luigi XIV.

Il recupero del Palazzo, fino a oggi raggiunto grazie a un intenso lavoro di restauro e di allestimento museale, consente un utilizzo pieno dell’area decorata. Al piano nobile si accede dallo Scalone d’Onore ed è possibile visitare gli ambienti originariamente destinati ai membri della famiglia, gli Appartamenti Ducali: la Galleria di Bacco, l’Appartamento del Duca, il Salone delle Guardie l’Appartamento stuccato e quello della Duchessa e, da quest’anno, anche quello di Orlando, quello delle Principesse e quello sul Secchia.

Nelle tredici nuove sale che completano il percorso del piano nobile del Palazzo Ducale di Sassuolo, restaurate dal 2009 al 2012 con finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e in parte degli Appartamenti Ducali, tra il 2014 ed il 2015 sono state allestite 374 opere (311 dipinti e 63 sculture) provenienti dai depositi della Galleria Estense di Modena, quasi tutte finora mai esposte al pubblico.

Le sale del nuovo allestimento facevano parte degli appartamenti denominati d’Orlando, delle Principesse e sul Secchia, dalle cui finestre, affacciate sul Parco Ducale, è possibile ammirare splendide viste che possono rievocare il rapporto antico tra il Palazzo Ducale e la natura circostante.

Le opere esposte sono di qualità e stato di conservazione differente e sono spesso ancora da studiare per stabilirne l’autore, la datazione o la provenienza. Tra esse vi sono opere importanti, eseguite da artisti noti e con provenienze sicure, e altre di modesta qualità, delle quali non abbiamo notizie precise. L’esposizione al pubblico in nuovi ambienti, che garantiscono le migliori condizioni di conservazione, sarà dunque utile non solo per poterle ammirare ma anche per stimolare nuovi studi e ricerche.

Non si tratta, infatti, di un allestimento basato su principi museografici e storico-artistici rigorosi, ma di una sorta di deposito visitabile, una study collection disposta secondo criteri generali che privilegiano l visibilità delle opere e la loro disponibilità per lo studio, piuttosto che la coerenza dei raggruppamenti per scuole pittoriche, per stile o per cronologia, o la qualità artistica e il perfetto stato di conservazione, come avverrebbe nelle sale di un vero e proprio museo.

Tuttavia questo allestimento richiama le antiche quadrerie principesche (che si potevano ritrovare anche nelle residenze estensi), ricreando accostamenti per dimensioni, proporzioni e simmetrie, e suggerendo analogie tra i soggetti e gli stili artistici. I 311 dipinti sono stati distribuiti nelle tredici sale secondo un percorso cronologico che va dal Cinquecento all’Ottocento, anche se la loro successione non è rigorosa, data la necessità di allestire le pareti anche secondo criteri di equilibrio e di armonica relazione tra le diverse opere. Tra i pittori presenti si segnalano Domenico Carnevali, Lavinia Fontana, Giacomo Cavedone, Elisabetta Sirani, Francesco Stringa, Benedetto Gennari, Sisto Badalocchio, Bernardo Strozzi, Giovan Battista Crespi, Giacomo Zoboli, Francesco Vellani e Adeodato Malatesta.

L’allestimento delle sculture segue in linea di massima un analogo ordinamento cronologico, dall’Antichità romana all’Ottocento, ma le opere sono state raggruppate anche tenendo conto dei loro soggetti. L’interesse degli Este, dal Rinascimento fino all’Ottocento, per l’antichità classica motiva la presenza di molti busti di imperatori o ad essi ispirati, per esigenze di celebrazione dinastica, ma anche di altri soggetti profani (divinità giocose come Venere con gli amorini o Bacco), o mitologici (quali Apollo e Marsia, o i miti di Arianna e Psiche).


PER VISITE GUIDATE:

Le associazioni di guide turistiche che operano a Palazzo Ducale sono: Arianna (tel. 334/8518717) e Gaiam (tel.349/1931875).
Prezzo guide per i gruppi: 90 € a gruppo.
Prezzo guide per le scuole: 65 € per le scuole fuori Sassuolo, 50 € per le scuole di Sassuolo.