Ville, dimore, teatri storici

Palazzo Foresti

Via San Francesco, 20 - Carpi - MO - 41012

Telefono: 059/691376

Fax: 059/695541

URL: http://www.palazzoforesti.it

Orario:

Visitabile su prenotazione

Il palazzo, in parte ancora in fase di ristrutturazione, non prevede l'accesso libero del pubblico, ma è visitabile su appuntamento da parte di gruppi organizzati, scuole, associazioni, enti.

Sono visitabili su prenotazione:

Grande Salone dei Piano Nobile
presenta particolari di arredo appositamente disegnati, come le incorniciature lignee delle porte o il grandioso camino marmoreo dell'attiguo salotto ispirato a motivi del tardo '500

Salotto Liberty
conserva ancora la decorazione originale. Le tele del "Salotto rosa" eseguite dall'artista Carlo Grossi (1857-1931) raffigurano le "Fasi del giorno" come figure femminili che danzano avvolte nei fiori, in un clima liberty evidente soprattutto negli elementi secondari: nastri, vele, capigliature delle figure rese con pennellate lievi e cangianti, cromaticamente brillanti e richiamanti un innocuo erotismo. Il soffitto dell'ampia sala è attribuibile a Lelio Rossi (1844-1907) ed è legato a stilemi geometrici legati al tardo neoclassicismo con grottesche richiamanti i moduli di ripresa neorinascimentali.

Lo studio
ufficio del Dott. Alberto Marri

Ninfeo
il piccolo bagno ninfeo situato al piano terra, decorato con un paesaggio verde e monatagnoso di sapore esotico, forse legato all'Africa e alle imprese coloniali a cavallo tra Otto e Novecento.

Le stanze più ampie
fruibili per esposizioni, mostre ed eventi artistici-culturali.

INDICAZIONI STORICHE
Pietro Foresti incaricò nel 1892 l'architetto-ingegnere Achille Sammarini (1827-1899) di adattare, in parte demolendolo, il vecchio fabbricato delle industrie di famiglia di paglie e cappelli in truciolo.
La facciata, a un piano, è in mattoni stuccati e levigati. Da notare i due grandi finestroni caratterizzati da bifore su terrazze abbellite da terrecotte di stile rinascimentale.
Nel cortile del palazzo è posta una bifora gotica originale del Quattrocento veneziano, recuperata da un'antica casa nobiliare cittadina demolita. Un maestoso scalone neobarocco, a fianco di un ninfeo dipinto, introduce alle sale del piano nobile decorate dagli artisti modenesi Lelio Rossi (1844-1907), Fermo Forti (1839-1911), Andrea Becchi (1849-1926) e Carlo Grossi (1857-1931).