Sale storiche del Palazzo Comunale

Sale storiche del Palazzo Comunale

Piazza Grande, 16 - primo piano - Modena - MO - 41121

Telefono: 059/2032644

Orario:

Le sale storiche del Palazzo Comunale sono aperte il 31 gennaio, le domeniche e i festivi dell'anno dalle 15.00 alle 19.00; chiuse la domenica di Pasqua, il giorno di Natale e il 1° gennaio. L'ingresso è gratuito dal lunedi al sabato con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00 e la domenica dalle 9.00 alle 12.30. Le sale storiche sono a pagamento solo la domenica pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00.


 

Il palazzo comunale di Modena è costituito da un aggregato seicentesco di una serie di edifici sorti con funzioni diverse in epoca medioevale. Elemento unificante del fronte principale è il lungo porticato a colonne marmoree che scandisce con ritmo uniforme l'involucro esterno. Realizzato rispettando il modulo originario adottato da Raffaele Rinaldi, detto il Menia nel progetto seicentesco, fu compiuto a piu' riprese e completato nel 1825 con l'aggiunta di tre arcatelle alle cinque già esistenti sul lato destro.

All'interno sono visitabili le belle sale storiche.
Nel Camerino dei Confirmati, saletta decorata nel 1770 da Giuseppe Carbonari e Girolamo Vannulli,è custodita uno dei simboli della città: la Secchia rapita, un normale secchio di legno che ricorda ai modenesi la gloriosa vittoria ottenuta contro i bolognesi nel 1325 nella battaglia di Zappolino. La vicenda è narrata nel poema eroicomico "La secchia rapita" di Alessandro Tassoni.
Dal Camerino si accede a destra alla Sala del Fuoco, viene così chiamata poiché nel grande e bel camino, opera cinquecentesca di Gaspare da Secchia, si preparavano le braci che servivano a riscaldare i commercianti che durante l'inverno vendevano in piazza le loro mercanzie. La sala è adorna di bellissimi dipinti, opera di Nicolò dell'Abate (1512 ca. - 1571), eseguiti nel 1546 per ordine del Conservatori. Raffigurano da sinistra, per chi svolge le spalle al camino, i seguenti episodi di storia romana legati al Secondo Triumvirato: durante l'assedio di Modena nel 44 a.C. Bruto fa sgozzare i buoi sulla piazza per procurare cibo agli assediati; la battaglia fra gli eserciti di Antonio e Ottaviano. Nella parete di fronte: l'incontro dei Triumviri Marcantonio, Lepido e Ottaviano in un'isola del fiume Lavino; a destra Decimo Bruto e Ottaviano sulle due opposte rive del fiume Lavino presso Modena. Sopra al camino è raffigurato Ercole che squarcia la bocca del leone Nemeo. Il bel soffitto ligneo a cassettoni fu eseguito da Giacomo Cavazza e dipinto da Ludovico Brancolini e Alberto Fontana. Nel riquadro centrale compare lo stemma del Comune. Corre attorno alle pareti, appena sotto il soffitto, un fregio in cui si alternano triglifi e metope decorate con motivi ispirati all'antichità romana
Da visitare anche la seicentesca Sala del Vecchio Consiglio il cui soffitto fu decorato da Bartolomeo Schedoni e da Ercole dell'Abate all'inizio del 600 con soggetti riguardanti l'esaltazione del buon governo e dell'amore per la patria. Al centro della volta un genio reggente il mondo a cavalcioni di un'aquila che stringe tra gli artigli le trivelle, allegoria de Comune e del Ducato. Le scene in chiaroscuro rappresentanti episodi miracolosi della vita del patrono San Geminiano vennero ridipinte da Francesco Vellani (1689 - 1768) nel corso di un intervento attuato nel 1766. Il bel dipinto raffigurante il patrono inginocchiato che addita alla Madonna del Rosario la città di Modena è opera di Ludovico Lana (1597 - 1646) realizzata come stendardo processionale al termine della terribile peste del 1630. Altre due tele si trovano nella sala: San Francesco e l'Angelo di Ercole dell'Abate e San Giovanni Battista e un Angelo di Bartolomeo Schedoni. Cinquecenteschi sono gli scranni dei Conservatori in legno intagliato, scanditi da lesene verticali e specchiature coronate da una trabeazione e metope e triglifi. Essi furono realizzati per la vicina Sala del Fuoco alla metà del Cinquecento e qui trasferiti nel Seicento.

Dalla Sala del Vecchio Consiglio si raggiunge la Sala degli Arazzi
Le pareti sono adornate da dipinti su tela settecenteschi a guisa di arazzi, opera di Girolamo Vannulli, mentre le cornici con volute e rami fioriti furono eseguite da Francesco Vaccari. I dipinti imitano con ottima approssimazione le tappezzerie ad arazzo in voga in Francia nel 700 e raffigurano episodi della Pace di Costanza (1183) che pose fine alla contesa tra i Comuni dell'Italia Settentrionale e Federico Barbarossa. Nella volta una grande medaglia contiene la raffigurazione della Carità che allatta entro una ricca quadratura prospettica a finti stucchi di Francesco Vaccari, mentre tra le finestre compare l'allegoria dell'Abbondanza. Nel pavimento, in legno, il motto di Modena.
Dalla Sala degli Arazzi, una porta immette nella vasta Sala dei matrimoni: la volta fu dipinta da Francesco Vaccari nel 1767 con un motivo architettonico a larghe volute monocrome che contornano un ovale centrale in cui è raffigurato lo stemma di Modena sostenuto da due genietti. Alle pareti vi sono dei dipinti di Adeodato Malatesta (1806 - 1891), il più importante pittore modenese dell'Ottocento.

40 audioguide in lingua italiana, inglese, francese, tedesco e spagnolo che illustrano Duomo, Ghirlandina e Piazza Grande, oltre alle sale storiche del Palazzo Comunale e i Musei del Duomo, si possono noleggiare, corredate di un pieghevole illustrativo con piantine dei monumenti, ai Musei del Duomo e all'Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica al prezzo di € 4,00 (due audioguide al prezzo speciale di € 6,00).

Biglietto sale storiche del Palazzo Comunale: Domenica e festivi 2,00 euro.
Ingresso gratuito per bambini fino a 5 anni, per i disabili e i loro accompagnatori, per guide ed interpreti, per insegnanti che accompagnano classi di ogni ordine e grado.

Biglietto Unico: Con un unico biglietto del costo di euro 6,00 è consentita, negli orari indicati sul Biglietto, la visita a: Torre Ghirlandina, Sale Storiche di Palazzo Comunale, Acetaia Comunale, Musei del Duomo.
Ingresso gratuito per bambini fino a 5 anni, per i disabili e i loro accompagnatori, per guide ed interpreti, per insegnanti che accompagnano classi di ogni ordine e grado.

Info: IAT 059/2032660. I biglietti hanno validità illimitata, pertanto è possibile utilizzarli in più momenti, ad ogni sito visitato verrà annullata la sola parte di biglietto relativa.
In vendita presso: Uffici Iat di Piazza Grande, Torre Ghirlandina, Musei del Duomo, Sale Storiche di Palazzo Comunale (solo la domenica pomeriggio).

 

Come arrivare
Accessibile ai disabili. L'ascensore è collocato a sinistra dell'ingresso con porta a vetri situato su Piazza Grande.
In autobus: il Palazzo Comunale è raggiungibile con gli autobus 6-7-11.