Itinerari enogastronomici

Sulla via dell'oro di Modena: l'aceto balsamico tradizionale

Modena - MO

bottiglietta di aceto balsamico tradizionale di ModenaL'aceto balsamico è frutto delle più antiche ed autentiche tradizioni modenesi.
Se ne ha traccia a partire dall’undicesimo secolo ed è risaputo che fosse utilizzato dai duchi Estensi come "regal dono".
Per secoli la produzione dell'aceto balsamico (nell'asciutta acetaia di soffitta ereditata di generazione in generazione) fu prerogativa di grandi casate e di umili famiglie, con una destinazione limitata all'uso domestico o, al massimo, al dono di prestigio.
E’ contraddistinto dai suoi particolari profumi, dalla sapiente unione tra il sapore agro e il dolce, dalla sua sciropposa densità e dal colore bruno scuro limpido e lucente.La ricetta, tramandata nel corso dei secoli, è sempre la stessa: l’aceto balsamico si ottiene dalla trasformazione del mosto d’uva cotto lasciato invecchiare a lungo in botti di legno e necessita solo di un buon riposo e di alcune fidate ispezioni.
Di fondamentale importanza per ottenere un prodotto eccellente sono l’uso di uve autoctone della provincia di Modena (lambruschi, trebbiano, ancellotta), l’attenzione nella cottura del mosto e la competenza nel seguire le varie fasi dei lunghi anni di invecchiamento.
L’Aceto Balsamico si sposa perfettamente con tanti piatti della tradizione culinaria non solo modenese e può deliziosamente accompagnare ogni portata, dall’antipasto al dolce.
La combinazione di aromi dolci ed aspri permette di sperimentare sempre nuovi sorprendenti abbinamenti, senza tuttavia accantonare gli immancabili piatti della tradizione locale.

 


PER CONOSCERLO
Per valorizzare questo prezioso prodotto la città di Modena, si è dotata di una propria acetaia comunale, così come le città di CampogallianoCarpi, Castelvetro, Nonantola, Sassuolo, Vignola e Mirandola
Da alcuni anni è inoltre visitabile a Spilamberto il Museo del Balsamico Tradizionale, un luogo dove turisti, studenti, appassionati e curiosi possono assaporare l’aroma del prezioso prodotto, conoscerne la storia e scoprire gli aspetti più curiosi di una tradizione che permane di generazione in generazione.
Un’occasione imperdibile per il turista interessato a conoscere alcuni segreti della produzione dell’aceto balsamico è quella di fare visita ad una delle tante aziende agricole che aprono le loro acetaie su appuntamento.
Per prenotare potete contattare  i  consorzi di tutela del prodotto:

Consorzio Produttori Antiche Acetaie
Strada Vaciglio Sud, 1085/1 - Modena
Telefono: 059/395633

Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena
Viale Virgilio, 55 - Modena
Telefono
: 059/208604

Consorteria dell'aceto balsamico di Spilamberto
c/o Villa Comunale Fabriani - via Roncati, 28 - Spilamberto
Telefono
: 059/785959

PER GUSTARLO
E se si vuole programmare il proprio soggiorno a Modena in modo tale da poter prendere parte ad una delle tante iniziative dedicate a questo prodotto è bene sapere che tra settembre ed ottobre si susseguono diversi appuntamenti dedicati all’Aceto Balsamico Tradizionale.
Un po' in tutta la provincia di Modena, in autunno si organizzano sagre e feste dell'aceto balsamico come:
Il Palio di San Giovanni Battista  a Spilamberto (16 km da Modena), con la cottura del mosto in piazza e Sapori in festa a Vignola (22 km da Modena).
Poco distante da Modena( km.10 ), a Nonantola, si tiene la sagra Soghi,Saba,Savor – Rassegna del mosto cotto.
Dirigendosi invece verso nord si può prendere parte a Il profumo del mosto cotto a Soliera (Km.12) , alla Fiera di Sant’Orsola a Campogalliano ( Km. 9) e spingersi fino a Novi di Modena ( km. 32 ) per la Festa d’Utober.

Data dell'ultimo aggiornamento: 11/04/2016