Itinerari storici, culturali

Arte e storia a Vignola

Vignola - MO

Accessibilità
In auto: dalla tangenziale seguire le indicazioni per Vignola, quindi imboccare la S.S. 623 del Passo Brasa detta Vignolese, fino ad arrivare a Vignola.
In treno: dalla stazione dei treni di Modena prendere autobus urbano n.7 e scendere alla Stazione delle Autocorriere, da qui prendere autobus extraurbano in direzione Vignola.

Situata ai piedi dell'Appennino, la "Città" di Vignola (titolo conferitole dal Presidente della Repubblica nel 1994) conta circa ventimila abitanti e sorge sulla sponda sinistra del fiume Panaro.
Vignola conserva importanti e pregevoli testimonianze architettoniche, come la famosa Rocca e diede i natali a personaggi storici illustri, come l'architetto Jacopo Barozzi (detto "Il Vignola", 1507-1573), e allo storico e letterato Ludovico Antonio Muratori (1672-1750).
Vignola è famosa per la sua produzione agricola: famose sono le sue ciliegie e le sue susine, abbinate ad altre produzioni locali quali l'albicocca, le mele e i prodotti vitivinicoli.
Come prodotti tipici della cucina emiliana, spiccano i "borlenghi", L'Aceto balsamico Tradizionale di Modena, la "Torta Barozzi", il nocino e le ciliegie sotto spirito.

Iitinerari Storici

- Centro storico di Vignola
E' dominato dall'antica e imponente Rocca, dotata delle torri angolari, del ponte levatoio, di un'ampia corte, numerose sale adornate e di una cappella con interessanti affreschi tardo gotici. Il castello appartenne nell'Alto Medioevo prima all'Abbazia di Nonantola, poi ai Vescovi di modena.
Nel secolo XIII fu a lungo oggetto di contesa con Bologna, poi passò dalla signoria dei Grassoni a quella degli Estensi.
Nel 1401, Nicolò III d'Este donò il Castello ad Uguccione dei Contrari, signoria che dominò a Vignola per quasi due secoli.
Il marchesato fu ceduto, nel 1577 a Papa Gregorio XIII, della famiglia dei Boncompagni che lo conservò fino al 1796.
Con la Restuarazione Vignola subì il governo dispotico di Francesco IV d'Este.
Accanto al Castello si trova il piccolo oratorio di S. Maria, con tracce di affreschi sul soffitto ed un calco in gesso dorato di una bella immagine della Madonna con Bambino del XV secolo.
Di fronte alla Rocca sorge il cinquecentesco Palazzo boncompagni, costituito da un corpo centrale e due laterali e con portale bugnato; all'interno, la famosa chiocciola del Barozzi e affreschi ottocenteschi.
La Chiesa di S.Nazario e S.Celso, infine, edificata nel 1416 e ampliata nel 1685, presenta una facciata ottocentesca e decorazioni a cornice e, all'interno, interessanti dipinti e una "pietà" in bronzo dorato.

- Chiesa di S.Maria Rotonda
E' citata già nell'826 e fu riedificata completamente nel 1491. E' costituita da due corpi rotondi sovrapposti, in mattoni rossi, sostenuti all'interno da otto archi. E' di proprietà privata.

- Santuario della Madonna della Neve
Costruito su una delle più antiche pievi romaniche della zona, nell'XI secolo assunse l'aspetto monumentale odierno.
Nel Seicento vi fu costruito un oratorio dedicato alla Madonna con Bambino; fu po ampliato nel 1782 e restaurato negli anni '60.

- Chiesa di Campiglio
La chiesa è dedicata a San Michele e fu eretta sulle fondamenta dell'antico castello di cui restano due belle torri: oggi una è adibita a campanile e l'altra a sagrestia.

- Villa Martuzzi-Ripandelli
E' di proprietà privata e fu edificata sulla dimora cinquecentesca dei Rangoni.

- Villa Tosi-Bellucci
Sede comunale dal 1916, si presenta con un corpo centrale neoclassico e due corpi laterali di epoca successiva. Interessanti all'interno alcuni soffitti affrescati.


Itinerari fluviali
Percorribili a piedi, in mountain-bike o a cavallo sono il Percorso Natura (proveniente da Modena) e il Percorso Sole (verso il Parco Fluviale di Marano). Entrambi si collegano poi con il Percorso Belvedere che, dalla località Casona, si dirige verso l'Appennino e i Sassi di Roccamalatina.