Itinerari storici, culturali

Modena barocca

Modena - MO

Nel 1598 Modena diventa capitale del ducato estense.
Necessita di un nuovo volto, dalla reggia alle dimore cortigiane, dalle residenze estive alle chiese.
La città assume una nuova fisionomia e attira sempre più artisti e architetti desiderosi di abbellirla ed arricchirla.
Le piccole vie medioevali lasciano spazio ai corsi larghi e diritti.
Per progettare la nuova residenza della famiglia d'Este viene chiamato Bartolomeo Avanzini.
A partire dal 1634 e per due secoli il Palazzo Ducale, oggi sede dell'Accademia militare, ospiterà la famiglia ducale. Durante il periodo estivo gli Este si trasferirono nel Palazzo Ducale di Sassuolo, la dimora estiva detta anche il Palazzo delle Delizie, dove trascorrevano il tempo tra il belvedere e la Peschiera, piccolo lago artificiale posto tra nicchie di rocce e giochi d'acqua.

Anche in città i duchi disponevano di luoghi dove rinfrescarsi e passeggiare.
Il Giardino Ducale Estense, situato nelle immediate vicinanze del Palazzo Ducale e ora parco pubblico, ospita al suo interno la seicentesca Palazzina disegnata da Gaspare Vigarani.
Bartolomeo Avanzini fu incaricato anche di progettare un degno luogo che ospitasse i figli della nuova aristocrazia: sorse così il complesso della chiesa e del Collegio San Carlo che si affaccia sulla via Emilia con i portici dallo sviluppo curvilineo e le sue eleganti colonne.
Anche gli ordini monastici contribuiscono a rinnovare ed arricchire l'edilizia urbani: si costruiscono le chiese di San Giorgio, San Biagio con i prodigiosi affreschi di Mattia Preti, San Vincenzo, divenuto nell'Ottocento il Pantheon della famiglia ducale; per celebrare gli Estensi viene rifatta anche la chiesa di Sant' Agostino.
Non sfigurano certo per ricchezza e impianto ornamentale gli interni delle Chiese di San Bartolomeo e di San Barnaba. Intanto il duca Francesco I si fa ritrarre dagli artisti più famosi del barocco.
Ne rimangono prestigiose testimonianze alla Galleria Estense, ove, tra altre opere di grandissimo rilievo, si possono ammirare di Francesco I il busto scolpito da Gian Lorenzo Bernini e il ritratto di Diego Velazquez.