Itinerari storici, culturali

Modena rinascimentale

Modena - MO

La Modena rinascimentale fiorisce sotto il dominio della Signoria Estense e si arricchisce di rilevanti opere d’arte, a partire dai raffinati portali in marmo o dalle statue realizzate da Antonio Begarelli che arricchiscono la  Chiesa di S.Pietro. Essa fa parte del complesso monastico benedettino di fondazione medievale, riedificato agli inizi del Cinquecento, che costituisce la massima espressione dell'architettura rinascimentale modenese.
Nel Palazzo Comunale, a tutt'oggi sede del Comune, il grande artista cinquecentesco di origini modenesi Nicolò dell'Abate , narra con maestria sulle pareti della Sala del Fuoco la storia di Modena romana, con le battaglie, i condottieri , i fregi e i simboli delle glorie passate. Importante espressione del Rinascimento modenese è inoltre la Torre dell'orologio con i suoi eleganti fregi marmorei e il cupolino sormontato dall'angelo trombettiere.
La narrazione pittorica scorre con grazia ed eleganza.
Mentre si gustano gli affreschi é consigliabile completare la visita del Palazzo e del suo Cortile cinquecentesco e ammirare la Cupola della Torre dell'Orologio.
Il visitatore è ora preparato a proseguire con i tesori conservati nella Galleria Estense ,una delle più importanti d'Italia.

La Galleria conserva, oltre diverse opere di Nicolò dell'Abate, dipinti dei più illustri esponenti delle scuole Emiliana e Ferrarese del Cinquecento e opere di artisti insigni, dal Tintoretto al Bernini, dal Correggio a El Greco e Velazquez.
In gran parte provenienti dal territorio modenese sono invece i materiali raccolti nel Museo Civico d'Arte: tele, ceramiche, gessi, vetrerie e tessuti preziosi testimoniano che l'amore per la bellezza ha in Modena salde e profonde radici.
Percorrendo le vie del centro storico si possono poi ammirare gli eleganti palazzi nobiliari che nel periodo rinascimentale acquistano una nuova fisionomia, ben definita e rispondente alle mutate esigenze: la dimora signorile rinuncia infatti alla sua funzione difensiva per divenire essenzialmente luogo di rappresentanza.