Itinerari storici, culturali

Modena risorgimentale

Modena - MO

L'itinerario di visita dei luoghi e degli spazi che significarono tappe e momenti storici del Risorgimento nella nostra città si snoda lungo una direttrice che può essere percorsa o partendo da Piazza Roma, per chi arriva in treno, o da Piazzale dello Stadio/Piazza Giovani di Tien an Men, per il turista che arriva in macchina o in pullman. 

Il percorso è di una lunghezza totale di circa Km.3,00 e l'itinerario, se si effettua la visita a Palazzo Ducale, può durare una giornata, con la doverosa pausa del pranzo che il visitatore potrà fare degustando i tipici e rinomati prodotti culinari modenesi, in una delle numerose trattorie, ristoranti , bar e fast food che il centro cittadino offre.

Se ipotizziamo una partenza da Piazza Roma il primo luogo di eccezionale interesse storico artistico è il Palazzo Ducale.
Al suo interno si segnalano, come particolarmente interessanti e pertinenti, il Museo Storico dell'Accademia, nell'Appartamento di Stato la Sala Colleoni, il Salone d'Onore, nel quale si tenne il Congresso della Repubblica Cispadana, dove si riconfermò la bandiera tricolore già adottata a Reggio Emilia, e il Salottino d'Oro dove si dice che il duca abbia firmato la condanna a morte di Ciro Menotti.

Ritornati quindi su Piazza Roma si incontra il Monumento a Ciro Menotti, il patriota modenese che fu giustiziato assieme a Vincenzo Borelli, nel 1831.

Percorrendo Corso Accademia che, voltando le spalle al Palazzo Ducale si trova sulla sinistra si sbuca in Canalgrande.
Se lo si attraversa si imbocca Via San Giovanni del Cantone quindi, fatti pochi metri sulla destra, a ridosso di un palazzo, si trova la Cappella Cesis, tutt'ora proprietà privata.

Sul tetto di questa cappelletta nella notte del 3 febbraio 1831 Ciro Menotti si calò, nel fallito tentativo di sfuggire alle guardie ducali.
Tornando sui propri passi si gira a sinistra su Corso Canalgrande. Al civico 90 si trova il palazzo che Ciro Menotti acquistò nel 1818.
Proseguendo su Canalgrande, prima di arrivare in Via Emilia, sulla destra si incontra la Chiesa di San Vincenzo, dove si trova la cappella funebre dei Duchi d'Este.
La cappella fu progettata per volere di Francesco IV per raccogliervi le spoglie dei Duchi d'Este, fino a quel momento custodite nella Chiesa di Sant'Agostino.

Si prosegue su Canalgrande, quindi si svolta a destra su Via Emilia, passeggiando lungo il portico del Collegio arriviamo a Palazzo Comunale; al secondo e terzo piano del palazzo fino alla metà dell'Ottocento si trovavano le prigioni dove furono richiusi alcuni dei protagonisti del Risorgimento modenese.

Riaffacciandosi su Via Emilia continuando la passeggiata, arriviamo in Piazza Sant'Agostino.
Qui si affaccia il Palazzo dei Musei, sede dei Musei Civici, dove sono raccolti oggetti e opere d'arte risalenti al periodo risorgimentale e l'Archivio Storico Comunale che conserva varie raccolte di documenti relative a questo periodo storico.

Di fronte al Palazzo dei Musei si trova l'ex Ospedale Sant'Agostino. Costeggiando quest'edificio si prosegue in Viale Berengario. Da qui imboccando via Bono da Nonantola e Viale Molza, dopo aver attraversato Viale Monte Kosica, si arriva al Monumento al Patibolo di Ciro Menotti, opera dello scultore modenese Carlo Cremaschi.
Il monumento è stato eretto sul luogo in cui molto probabilmente il patriota fu giustiziato.

Tornando sui propri passi si imbocca a sinistra Viale Monte Kosica, lo si percorre fino a giungere in Piazza Giovani di Tien An Men.
Sulla sinistra si trova ciò che resta dell'antica cittadella, abbattuta nel primo decennio del XX secolo. Qui Ciro Menotti fu imprigionato.
Per chi arriva in auto, dopo aver lasciato la macchina in Piazza Giovani di Tien An Men, l'itinerario inizia proprio nel parcheggio.

CRONOLOGIA ESSENZIALE
1814/1815 Congresso di Vienna, insediamento nel Ducato di Modena e Reggio di Francesco IV d'Austria-Este
1830 Ciro Menotti e Enrico Misley preparano, consenziente Francesco IV, un moto insurrezionale
1831 Il Duca fugge intimorito dal probabile arrivo di truppe bolognesi in aiuto degli insorti, governo provvisorio di Biagio Nardi che dichiara decadutoil Duca, rientro in cittˆ di Francesco IV,Ciro Menotti e Vincenzo Borelli vengono giustiziati
1848 Il Duca Francesco v, succeduto al padre morto nel 1846, fugge temendo l'arrivo delle truppe bolognesi ma poi ritorna con l'aiuto delle truppe austriache
1859 Francesco V lascia il ducato e la città si unisce al Regno di Sardegna
1860 Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, sancisce l'ingresso definitivo di Modena nel suo Regno
1861 Unificazione della Penisola con il nome di Regno d'Italia e Vittorio Emanuele II ne è il primo Re.

Data dell'ultimo aggiornamento: 11/04/2016