Personaggi, storia, tradizioni

Guido Mazzoni, scultore (1450-1518)

Modena - MO - 41100

(Modena 1450 - Modena 1518)
Guido Mazzoni, detto il Paganino o il Modanino nasce a Modena nel 1450.
Il successo che Mazzoni seppe conquistare è specialmente legato ad un preciso genere artistico che, nel XV secolo, conobbe una grande popolarità nell'Italia del Nord: i gruppi di statue policrome a grandezza naturale raffiguranti il Compianto sul Cristo morto.
Attraverso forme stilistiche marcatamente popolari, di grande pathos ed immediatezza espressiva, egli realizzò, negli anni tra il 1475 ed il 1490 un notevole numero di tali gruppi scultorei: a Modena ne troviamo uno magistrale nella chiesa di San Giovanni Battista.
Mazzoni è capace di cogliere meticolosamente i dettagli delle figure che mette in scena, ma anche di dar forma ai moti dell'animo secondo una grammatica attinta dalla osservazione della vita quotidiana. Proponendosi di favorire l'immedesimazione dei fedeli nei personaggi del racconto evangelico, raffigurati con un pathos marcatamente popolano, il tema del Compianto gli è particolarmente congeniale. Altro grande esempio della sua arte è il Presepio oggi posto nella cripta del Duomo di Modena (detto anche Madonna della Pappa per il gesto familiare della goffa fantesca che soffia su una ciotola per rendere la temperatura della pappa al giusto valore prima di darla al bambino).

Nel 1491 Mazzoni fu chiamato a Napoli presso la corte aragonese di Ferdinando I, per il quale realizzò un busto di bronzo (oggi conservato presso il Museo di Capodimonte).
Anche a Napoli egli trovò approvazioni per la realizzazione di un altro bellissimo Compianto che ammiriamo oggi presso la chiesa di Sant'Anna dei Lombardi .La realizzazione del Compianto di Napoli è ricordata anche da Vasari.
Carlo VIII, re di Francia, di passaggio da Napoli, conobbe Mazzoni e lo volle con sé a Parigi .
Lavorò con Fra Giocondo di Verona nel castello di Amboise guadagnando stima ed ammirazione. Alla morte di Carlo VIII fu incaricato di eseguire nella basilica di Saint Denis, il suo sepolcro regale (opera in bronzo smaltato e circondato, da statue di angeli e di virtù piangenti), che andò distrutto a seguito della profanazione delle tombe reali che ebbe luogo nel corso della Rivoluzione francese.

Dopo un breve ritorno in Italia, nel 1507 fu nuovamente in Francia al servizio di Luigi XII; lavorò al Castello di Blois realizzando due statue del Re. Tornò nuovamente a Modena nel 1516 e, nella sua città natale, si spense il 13 settembre 1518.

Opere a Modena:
-"Compianto" nella chiesa di San Giovanni Battista ( al momento aperta su prenotazione)
-"Madonna della pappa" nella cripta del Duomo
-"Testa di vecchio" nella Galleria Estense.