Modena - Via Emilia Centro e personaggi famosi

Nel 189a.C. il console Marco Emilio Lepido decise di far costruire una strada di collegamento tra Rimini e Piacenza, la via Emilia, terminata nel 187 a.C. e in tempi recenti prolungata fino a Milano. Rimini era collegata a Roma dalla via Flaminia, mentre da Piacenza partiva la via Postumia, che arrivava fino ad Aquileia, dunque, permettendo agli eserciti di spostarsi più velocemente, la strada era di fondamentale importanza nel nord Italia. Lungo questa conduttrice, a una distanza media di circa 25 chilometri, tratto corrispondente ad una giornata di marcia dell'esercito, nacquero e si svilupparono numerose città, tra cui Mutina.

In Largo Garibaldi, dove ora possiamo ammirare la bella Fontana dei due fiumi - omaggio dello scultore modenese Giuseppe Graziosi al Secchia e al Panaro, corsi d'acqua che delimitano la provincia -, un tempo si trovava Porta Bologna, in direzione del capoluogo di regione. Poco più avanti si affaccia il Teatro Storchi, eretto nel 1886 per iniziativa del commerciante modenese Gaetano Storchi. Nella zona ha abitato e lavorato uno dei personaggi più conosciuti di Modena: Enzo Ferrari. Prima di creare la propria casa automobilistica, il Drake, come era soprannominato, possedeva l'officina delle Alfa Romeo da corsa che, così come la sua abitazione, si trovava a pochi passi dalla Fontana dei due fiumi. Modenese doc, Enzo Ferrari era nato in periferia, nella zona dove oggi si trova la Maserati, e, nonostante la costruzione degli stabilimenti automobilistici a Maranello, è in città che questo grande personaggio è sempre vissuto.

Proseguendo verso il centro, fra i nobili palazzi d’aspetto sette-ottocentesco di corso Canalgrande, si incontra il nuovo Teatro Comunale, eretto nel 1841 su disegno di Francesco Vandelli. Intitolato a Luciano Pavarotti nel dicembre 2007 il teatro ricorda il tenore più famoso al mondo cresciuto a Modena insieme a Mirella Freni, grande soprano e sua cara amica. Di fronte al teatro si trova il palazzo di Ciro Menotti, noto patriota risorgimentale che, come cita una lapide sulla facciata, venne impiccato nel 1831 insieme a Vincenzo Borelli. La statua che ricorda questa storica figura si erge di fronte al Palazzo Ducale e lo rappresenta con lo sguardo indirizzato alle finestre dell'abitazione del Duca.

Tornando sulla via Emilia e procedendo verso ovest, sotto il portico del Collegio, si cammina attraverso la zona di passeggio e shopping preferita dai modenesi. Il Collegio di San Carlo, con annessa la splendida chiesa seicentesca, ospitava i giovani della nobiltà modenese e non solo, per il loro corso di studi. L'istituzione esiste ancora oggi e mantiene la sua funzione educativa grazie alla Scuola di Alti Studi Filosofici post laurea e alla biblioteca, aperta al pubblico, specializzata in filosofia e teologia.

Da via Farini si ammira un bellissimo scorcio del Palazzo Ducale , andando oltre, si trovano piazzetta Ova - a sinistra, con il voltone da cui si accede al Palazzo Comunale e a Piazza Grande - e piazza Mazzini - a destra, occupata un tempo dal ghetto ebraico che, istituito nel 1638, venne poi demolito agli inizi del Novecento in seguito alla sua abolizione con l'Unità d'Italia. La piazza si caratterizza per i bei palazzi dalle facciate in stile liberty e, a chiudere la prospettiva, per la grande Sinagoga inaugurata nel 1873.

Oltrepassando la Chiesa del Voto - costruita nel 1634 per ringraziare la Madonna per la cessazione della peste iniziata quattro anni prima – si trovano piazza Matteotti, la chiesa di San Giovanni Battista Decollato - che conserva un bellissimo Compianto in terracotta di Guido Mazzoni - e, con una brevissima deviazione a destra dalla piazzetta Muratori, si trova la splendida piazzetta della Pomposa, scorcio cittadino davvero unico, dove si trova il Museo Muratoriano, dedicato alla figura di Ludovico Antonio. Bibliotecario e archivista ducale ritenuto il padre della storiografia italiana, morì a Modena nel 1750.

Ritornando sulla via Emilia, infine si giunge al Largo Porta Sant'Agostino, limite estremo della città ad ovest, definito, a destra, dall'edificio settecentesco dell'ex-Ospedale, ora utilizzato come sede espositiva, e, a sinistra, dall'imponente chiesa di Sant'Agostino con accanto l'annesso Palazzo dei Musei.

ComuneModena - 41100 (MO)

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