Modena - Palazzo dei Musei, Biblioteca Estense Universitaria, Biblioteca Poletti

Nell’ampio piazzale, a fianco della bellissima chiesa di Sant’Agostino, troviamo il Palazzo dei Musei, edificio profondamente ristrutturato nel Settecento, edificato dove in passato si ergevano antichi edifici medievali. Progettato per accogliere il Grande Albergo Generale dei Poveri, nel 1788 fu dotato di opifici e manifatture e tramutato in Albergo delle Arti per volere di Ercole III, mosso dalla volontà di avviare al lavoro i poveri ospiti. A seguito dell’unificazione d’Italia, nel 1881, il Palazzo fu destinato ad ospitare gli Istituti culturali civici e le splendide raccolte d’arte e bibliografiche estensi, già custodite nel Palazzo Ducale.

Biblioteca Estense Universitaria
La collezione libraria degli Estensi, che ebbe fra i suoi bibliotecari due grandi eruditi come Ludovico Antonio Muratori e Girolamo Tiraboschi, venne aperta al pubblico nel 1764 da Francesco III d’Este. Accorpata dopo l’Unità d’Italia alla Biblioteca Universitaria, conserva una ricchissima raccolta di volumi, manoscritti, opuscoli e preziosi incunaboli. Tra questi spicca la Bibbia di Borso d'Este, una delle più mature espressioni di miniatura rinascimentale ferrarese, in due volumi, realizzata su pergamena tra il 1455 e il 1461.
Altre opere importantissime sono poi la carta Catalana, degli inizi del ‘400, la carta nautica detta Del Cantino, del 1502, in cui è raffigurato il tratto delle Americhe scoperto da Colombo nel suo terzo viaggio e il trattato di astrologia De Sphaera.

Galleria e Lapidario Estense
La Galleria Estense contiene la preziosa collezione di dipinti, disegni, medaglie e oggetti d'arte, appartenuta alla famiglia Estense che, nel 1598, dovette lasciare l’antica capitale Ferrara e trasferirsi a Modena. Nel tempo divenne una tra le più apprezzate collezioni europee, purtroppo però, nel 1746, il duca Francesco III vendette all'elettore di Sassonia e re di Polonia cento dei dipinti più importanti, veri e propri capolavori, ora esposti nella Pinacoteca di Dresda. Allestita dal 1894 nel Palazzo dei Musei, la Galleria presenta tuttavia ancora oggi opere di altissimo interesse storico-artistico, fra le quali il ritratto di Francesco I realizzato da Velazquez e l’elegante busto dello stesso duca, capolavoro di Bernini.
Altre opere spettano poi ad artisti come Cosmé Tura, Nicolò dell'Abate, Dosso Dossi, Lelio Orsi, Guido Reni, Guercino, Tintoretto, El Greco, Veronese, i Carracci. Notevole è la ricca serie di dipinti di ambito emiliano e suggestiva è quella di area veneta. Al piano terra del Palazzo si può visitare il Museo Lapidario Estense con una collezione storica di monumenti dall’età romana al XVII secolo e la più importante raccolta di sarcofagi romani dell’Emilia.

Musei Civici
Il Museo Civico modenese nasce nel 1871. Caratterizzato da una grande eterogeneità, venne suddiviso nel 1962 fra Museo Civico Archeologico Etnologico e Museo Civico d’Arte, pur mantenendoo l’unitarietà del percorso e l’assetto espositivo storico, rara testimonianza museografica ottocentesca.
Il percorso del Museo Civico Archeologico Etnologico inizia con le più antiche attestazioni della presenza umana nel territorio, risalenti ad almeno 200.000 anni fa. Un’ampia sezione è dedicata all'Età del Bronzo, ai reperti relativi alle “Terramare”, villaggi preistorici tipici delle nostre zone, seguono i reperti di epoca etrusca, celtica e romana. Tra questi ultimi spiccano i preziosi arredi di una domus e la cosiddetta “Lastra dei Niobidi”, copia romana da un originale greco attribuito a Fidia.
Il Museo Civico d’Arte, invece, possiede un patrimonio vasto ed eterogeneo costituito da dipinti, sculture, strumenti musicali, scientifici, ceramiche, vetri, armi, tessuti, stampe riferibili in larga misura alla cultura figurativa e alla produzione artigianale locale..

Biblioteca Poletti
La Biblioteca Civica d’Arte fu aperta nel 1872 in seguito al generoso lascito del modenese Luigi Poletti, architetto pontificio e progettista della Basilica di S. Paolo fuori le Mura a Roma. Conserva oltre 71.000 volumi del Novecento, 16.000 dal Cinquecento all’Ottocento, oltre 300 testate di riviste di cui oltre 100 in corso.
Al patrimonio librario si affiancano importanti raccolte di stampe, disegni di figura e di architettura, mappe e carte geografiche, fotografie, archivi di privati e di enti riguardanti la storia dell’arte e dell’architettura.

ComuneModena - 41100 (MO)

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