Il piccolo principe

Il piccolo principe

Regia di Riccardo Frati

L’essentiel est invisible pour les yeux è con molta probabilità una delle frasi più conosciute al mondo anche da chi non sa risalire alla fonte e forse è proprio questa l’impresa più riuscita dell’autore/aviatore: aver concepito un’opera con un messaggio universale al punto tale da superare le diversità linguistiche, fino a radicare la sua parola nel lessico comune di più di trecento idiomi.

Un aviatore in panne nel deserto, un piccolo ometto dai capelli color dell’oro venuto da un altro pianeta, una rosa da proteggere, una volpe da addomesticare.

Il piccolo principe è una favola moderna sul senso della vita e dei legami, un racconto senza tempo sulla solitudine e sull’amicizia, una storia dedicata a tutti i grandi che sono stati bambini una volta (anche se in pochi se ne ricordano).

La peculiarità del Piccolo Principe senza dubbio risiede nel rimanere, al di là del clima di tenerezza e dell’esplosione di vita che rappresenta, la favola ostinata dell’enigma. Favola moderna nella quale cercare continuamente dei valori e dei significati con l’aiuto di simboli come la rosa, il baobab, la volpe, il deserto, il serpente o la sorgente d’acqua, a patto però di non dimenticare mai, nella sua semplicità, l’unico vero segreto: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Regia: Riccardo Frati

con Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Elena Natucci, Jacopo Trebbi

produzione: ERT / Teatro Nazionale

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