Carpi

Carpi

Carpi - MO - 41012

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Carpi, perla del Rinascimento: così apparse ai viaggiatori tedeschi di fine Ottocento l'antica signoria dei Pio, e ancor oggi lo testimonia Palazzo dei Pio, sede dei principali musei della città, recentemente restaurato.

Carpi è una città vivace per attività industriali e artigianali, per scambi commerciali e culturali, per vita artistica e scientifica.


Quando andarci e cosa vedere

La località conserva un notevole patrimonio artistico, già a partire dall' epoca medioevale.
Piazzale Re Astolfo, centro della città fino all'inizio del '500, è tuttora il cuore della città medievale, con La Sagra, inserita nel circuito europeo degli edifici romanici.
Ma soprattutto sono le testimonianze di età rinascimentale a conferirle la sua nomea, come il Palazzo dei Pio, la Cattedrale, il Portico del Grano e le 52 arcate del Portico Lungo, che si affacciano sulla monumentale Piazza dei Martiri, terza in Italia per dimensioni.

Altri monumenti di rilievo attualmente visitabili sono Palazzo Foresti, Teatro Comunale e l'Ex Sinagoga Ebraica.
A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, è ancora visibile l'ex Campo di Concentramento e in centro storico il memoriale Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale.

Infine Carpi è famosa per la produzione di maglieria, a cui il museo della città ha dedicato una sezione ed è possibile fare acquisti negli oltre 100 spacci aziendali.


Da non perdere

Musei di Palazzo dei Pio sono costituiti dal Museo del Palazzo e Museo della Città.
Il Museo del Palazzo è dedicato all’ arte e alla storia del Palazzo dei Pio e della corte rinascimentale. Qui sono collocati i nuclei più importanti della collezione museale: i dipinti, le xilografie, i legni antichi, le ceramiche decorate. Il Museo della Città sviluppa la storia del territorio carpigiano, della nascita e dello sviluppo della città, dai primi insediamenti dell’età del Bronzo fino al Novecento, tracciandone lo sviluppo ambientale, sociale, economico, culturale e urbanistico.

Il Museo Monumento al Deportato è stato progettato dallo studio BBPR di Milano per ricordare le vittime dell’olocausto nazista e per la presenza a Fossoli di un campo di raccolta e
smistamento. Le tredici sale presentano un’architettura sobria con pareti intonacate di grigio, su cui sono incise, in colore rosso, frasi di prigionieri tratte dalle Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea e alcuni graffiti tratti da opere di Longoni, Picasso, Guttuso, Cagli e Léger. Nel cortile esterno, parte integrante del percorso di visita, sono presenti sedici stele in cemento armato, alte sei metri, con i nomi dei campi di concentramento e sterminio dell’Europa.

L’Acetaia Comunale è collocata nel sottotetto di Palazzo Scacchetti, residenza municipale, ed è composta da tre batterie di botticelle pregiate, denominate Maria Beatrice, Caterina e Adelaide, e da due botti madre. Le batterie presentano dalle sei alle otto botticelle, realizzate con legni diversi (rovere, castagno, frassino, robinia, ciliegio) e con capacità a scalare variabile. L’acetaia è curata dalla comunità carpigiana della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale Modenese di Spilamberto, e l’aceto annualmente prodotto viene utilizzato dall’Amministrazione per farne dono a ospiti illustri della città, o anche nei corsi di degustazione.

La Basilica Cattedrale dell'Assunta fu iniziata nel 1515 su committenza di Alberto Pio come centro religioso della grande piazza, la Cattedrale fu progettata da Baldassarre Peruzzi, che seguì il modello bramantesco e raffaellesco della basilica di San Pietro in Vaticano, ricalcando elementi classicheggianti ,derivati dai modelli della cultura romana rinascimentale.
I lavori interrotti nel 1525 e ripresi nel 1606 si dimostrarono solo parzialmente rispettosi dell’originaria concezione spaziale, risultando la chiesa costruita mancante di una campata verso la piazza. L’attuale aspetto interno è dovuto a interventi tardo ottocenteschi, che hanno modificato l’architettura e la decorazione, di stile neorinascimentale, eseguita da pittori carpigiani.
Sugli altari opere d’arte con ancone in legno, marmo e scagliola, paliotti, dipinti di scuola emiliana del XVI e XVII secolo e sculture.

Palazzo Foresti fu costruito nel 1892 su progetto dell’ingegnere Achille Sammarini in stile neorinascimentale per Pietro Foresti, industriale del truciolo e collezionista d’arte, che vi collocò la sua pregevole raccolta. La facciata è in mattoni stuccati e presenta due balconi con bifore ornati da elaborate terrecotte. Di notevole interesse la bifora tardoquattrocentesca in terracotta con Madonna collocata nel cortile interno, proveniente dalla vicina contrada della Cavallina. All’interno affreschi ottocenteschi di Lelio Rossi, Carlo Grossi, Andrea Becchi e Fermo Forti.
Il Palazzo ospita oggi un’importante collezione di dipinti di scuola italiana del tardo Ottocento-primo Novecento, tra cui opere di De Nittis, Fattori, Malatesta, Graziosi e Muzzioli.


Sulla tavola

Incastonata tra province e regioni diverse, eredita da ciascuna saperi e sapori - e gli ingredienti della sua tavola lo dimostrano: l'aceto balsamico tradizionale e tutti i derivati del mosto d'uva, il riso, la zucca, lo zampone e il cotechino, il prosciutto, la mostarda fina, il parmigiano, il lambrusco, le pere e le paste fresche ripiene.


Informazioni e consigli utili

COME ARRIVARE:

In Auto: Autostrada del Brennero A22 uscita CARPI

In treno: collegamenti diretti da Modena e Bologna


Nei dintorni

A circa sei chilometri da Carpi, in località Fossoli, è ancora visibile il Campo costruito nel 1942 dal Regio Esercito per imprigionare i militari nemici. Nel dicembre 1943 il sito è trasformato dalla Repubblica Sociale Italiana in Campo di concentramento per ebrei e dal marzo 1944 diventa Campo poliziesco e di transito, utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager nazisti e come campo nazionale della deportazione razziale e politica dall’ Italia. Impiegato tra 1945 e 1947 come Centro di raccolta per profughi stranieri, dopo la guerra il Campo è utilizzato a scopo civile: nasce a Fossoli Nomadelfia e, dal 1954 alla fine degli anni ‘60, il Villaggio San Marco per profughi giuliani e dalmati provenienti dall’Istria.

Il Museo della Bilancia di Campogalliano si colloca in un territorio che fin dal 1860 produce bilance e documenta la storia della pesatura e della metrologia dall’epoca romana ai giorni nostri. Nella sede espositiva, un edificio industriale del primo ‘900, sono esposti oltre 200 strumenti di misura e parte del patrimonio documentario (manifesti, cataloghi, stampe d’epoca). Attraverso visite guidate, laboratori ed eventi unisce valorizzazione del patrimonio di interesse storico e diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica per scuole, appassionati e famiglie.

Ultimo aggiornamento 11/02/2020

Per maggiori informazioni

Redazione Modena e pianura

UFFICI INFORMAZIONI

INCARPI - Centro Unico di Promozione
Sala Ex Poste di Palazzo Pio - Piazza Martiri, 64 41012 Carpi (MO)
iat@carpidiem.it Sito web Tel: 059.649255 Fax: 059.649364
Data dell'ultimo aggiornamento: 02/03/2020