Palazzo dei Musei
Tema ARTE E CULTURA

Palazzo dei Musei

Sorto sull'antico Convento degli Agostiniani, l'edificio venne realizzato dal duca Francesco III d'Este su progetto di Pietro Termanini e destinato ad Albergo dei poveri. Successivamente il duca Ercole III d'Este lo trasformò in Albergo delle Arti. Oggi è un importante centro culturale modenese che riunisce vari istituti:

Al piano terra del Palazzo dei Musei si trovano i servizi di accoglienza, la Reception e il Punto informativo che fornisce informazioni per la visita degli Istituti cittadini e per iniziative ed eventi culturali proposti.

BOOK SHOP

Esposizione e vendita del merchandising museale, di cataloghi e pubblicazioni realizzati dagli Istituti culturali presenti nel Palazzo. Sono disponibili anche un cd "Mutina: riscoperta di una città romana" aggiornato con il percorso del Lapidario Romano e la guida "Lapidario Romano dei Musei Civici".

CAFFETTERIA

Luogo d'incontro, svago, lettura, dove il ristoro diviene momento di riflessione e intrattenimento grazie alla possibilità di consultare riviste culturali.

LABORATORIO DIDATTICO

Rappresenta uno strumento educativo per gli Istituti culturali che possono ampliare le proposte relative alla parte "operativa" del loro programma didattico e divulgativo, proponendo, come approfondimento delle lezioni e delle visite realizzate nelle sale istituzionali, alcune attività prevalentemente pratiche, di ricerca e di sperimentazione diretta di varie tecniche artistiche e artigianali. Diviso in 3 sale, il laboratorio offre l'opportunità di utilizzare attrezzature, strumenti e materiali che stimolano la creatività, aiutando la comprensione e la progettualità. I programmi didattici sono offerti sia alle scuole, sia alla città, con l'obiettivo di creare un sistema formativo diffuso sul territorio.

Storia del Palazzo

Per riunire le Opere Pie di Modena, il duca Francesco III d'Este fece realizzare in Piazza Sant'Agostino un Albergo dei Poveri, avviato nel 1764 e concluso nel 1771, su progetto dell'architetto Pietro Termanini che utilizzò gli spazi dell'Arsenale Estense e del Convento degli Agostiniani. L'Albergo provvedeva al sostentamento dei diseredati e al loro impiego. Nel 1788 il duca Ercole III d'Este trasformò l'edificio in Albergo delle Arti. L'edificio venne poi occupato dalle truppe napoleoniche, successivamente divenne residenza militare di Ufficiali Estensi, quindi sede del Ricovero Provinciale di Mendicità. Dopo l'Unità d'Italia il Comune di Modena (1881) ne acquistò una parte destinandola a Palazzo dei Musei. Qui furono ospitati tutti gli istituti culturali della città, sia civici (Archivio Storico, Biblioteca d'Arte Luigi Poletti, Museo Civico), sia statali (Biblioteca e Galleria Estensi).

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