La Tana del collezionista
Modena
Il laboratorio invita bambine e bambini a esplorare il significato del raccogliere come gesto affettivo, creativo e identitario. Figurine, fotografie, strumenti musicali, enigmistica e oggetti di ogni tipo popolavano quella che Panini chiamava “la tana del Paladino”: un luogo intimo e immaginifico in cui ogni collezione raccontava una passione e un frammento di sé.
Ispirato alla figura di Giuseppe Panini e alla sua inesauribile passione per il collezionismo, il laboratorio propone ai partecipanti di diventare a loro volta collezionisti e narratori per riflettere su quello che li rappresenta, su ciò che scelgono di conservare e sul valore simbolico degli oggetti.
A ciascun partecipante si chiede di portare al laboratorio un piccolo oggetto che parli di sé, grande come una moneta, che sarà il punto di partenza per realizzare una piccola “tana del collezionista” all’interno di una scatola: uno spazio personale e segreto capace di raccontare la propria storia, le proprie passioni e il proprio sguardo sul mondo.




