Giuseppe Panini. Collezionista di passioni

Giuseppe Panini. Collezionista di passioni

Sabato 21 febbraio, alle 17, una visita guidata con il figlio Antonio per raccontare il “Collezionista” tra raccolte storiche, fotografie, enigmistica, volley e fisarmoniche

Museo della Figurina Palazzo Santa Margherita Corso Canalgrande 103, Modena

Di lui si diceva che avesse l’hobby degli hobby e l’omaggio che, in occasione del ventennale, il Museo della Figurina di Modena tributa a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni” ben rappresenta questa definizione. L’allestimento si snoda accanto alla collezione permanente tra i suoi tanti ricordi: dalla fotografia alle fisarmoniche, dall’enigmistica al volley, fino alle figurine.

Sabato 21 febbraio, alle 17, l’iniziativa viene illustrata in una speciale visita guidata condotta da Antonio Panini, figlio di Giuseppe, in dialogo con la curatrice Francesca Fontana.

L’omaggio a Giuseppe Panini propone immagini, oggetti e video testimonianze. Non si può che partire dall’edicola di corso Duomo acquisita da mamma Olga il 6 gennaio 1945, nei mesi finali della guerra, per avviare un’attività che ben presto diventò un modo per riunire tutta la numerosa famiglia. Il racconto prosegue ricordando la passione per l’enigmistica, nata durante la convalescenza di un’impegnativa operazione. Giuseppe firmava rebus e cruciverba che ideava con il nome di Paladino, il primo simbolo anche dell’azienda di figurine. Il logo dell’azienda Panini divenne poi nel 1965 l’immagine della celebre rovesciata di Carlo Parola rivisita da Wainer Vaccari: in un video l’artista racconta come nacque.

Nel percorso si possono ascoltare anche le testimonianze dei figli Antonio e Annamaria e di Giuseppe Riva della BEI.