Modena dedica una grande mostra a Giorgio de Chirico, figura chiave dell’arte del Novecento e fondatore della metafisica. Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica, a cura di Elena Pontiggia, riunisce cinquanta opere provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, offrendo uno sguardo ravvicinato sul decennio conclusivo del suo percorso, tra il 1968 e il 1978. In questi anni l’artista, ormai ottuagenario, sorprende il mondo dell’arte con una rinnovata giovinezza dello sguardo: non replica semplicemente le invenzioni giovanili, ma le riprende per trasformarle, rivelandone nuovi significati.
La neometafisica: ritorno e reinvenzione
In questa fase matura de Chirico torna ai suoi motivi più iconici — le Piazze d’Italia, i manichini, gli interni metafisici, i cavalli sulla spiaggia — ma li rilegge con una tavolozza più chiara, una costruzione più nitida e un’ironia nuova, lontana dalla malinconia tragica del primo periodo. È la stagione della neometafisica, definita così nel 1970 dal critico Wieland Schmied. Qui l’immagine non evoca più soltanto mistero e inquietudine: diventa un gioco consapevole di variazioni, citazioni e differenze. Opere come Ettore e Andromaca, L’astrologo e Sole sul cavalletto mostrano questo equilibrio tra pensiero e leggerezza, tra ricordo e invenzione.
Una nuova consapevolezza dello sguardo
Tra il 1968 e il 1978 de Chirico lascia definitivamente alle spalle la stagione più apertamente barocca e torna ai suoi enigmi originari, reinventandoli con nuove cadenze formali. L’ironia diventa più accentuata, i colori più accesi, il ritmo delle composizioni più giocoso: elementi che segnano un distacco dalla visione nichilista degli anni dieci, quando la metafisica rappresentava l’incomprensibilità e l’assurdità dell’esistenza, in dialogo con Schopenhauer e Nietzsche. Nella fase finale della sua lunga vita, questo sentimento si attenua e si fa oggetto di una riflessione più distesa. Con una saggezza quieta e una levità ironica, de Chirico rilegge i temi del passato trasformandoli in immagini più serene, dove permane una sottile malinconia ma domina una nuova chiarezza: l’ultima forma dell’enigma metafisico.
Informazioni
Dove: nuova ala del Palazzo dei Musei, accesso biglietteria da viale Vittorio Veneto 9, Modena.
Quando: dal 29 novembre 2025 al 12 aprile 2026.
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00. La biglietteria chiude 30 minuti prima. Chiuso il lunedì.
Prezzi: Open € 15 Intero € 13 Ridotto € 11 Scuole € 4 Il biglietto "Open" è utilizzabile in una qualsiasi giornata di apertura.
Aperture speciali:
08/12/2025 e 6/04/2026 dalle 10.00 alle 19.00
24/12/2025 e 31/12/2025 dalle 10.00 alle 14.00
25/12/2025 e 01/01/2026 dalle 14.00 alle 19.00
26/12/2025 dalle 10.00 alle 19.00
05/01/2026 dalle 10.00 alle 19.00
Prenota online: I biglietti possono essere acquistati online o direttamente presso la biglietteria. Chi acquista il biglietto online ha accesso diretto alla mostra senza passare dalla biglietteria.