Pieve di Trebbio - Guiglia
Tema ARTE E CULTURA

Pieve di Trebbio - Guiglia

Per raggiungere Pieve di Trebbio bisogna salire a quota 463 metri sul livello del mare. Siamo esattamente nel cuore del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, con una vista mozzafiato sugli speroni rocciosi. Da qui è possibile partire per suggestive passeggiate verso i tanti casali della zona o lungo i sentieri del Parco.

Guiglia è detta il balcone dell’Emilia per l’invidiabile posizione panoramica dalla quale si domina tutta la Valle del Panaro. L’ampia area protetta del Parco Regionale dei Sassi di Rocca Malatina risale il versante destro del fiume Panaro e si stende, con una ricca varietà di ambienti naturali, attorno alle svettanti guglie dei Sassi che, alte fino a 70 metri, dominano il territorio circostante. Nella bella area verde si snodano tre itinerari escursionistici attrezzati e segnalati.

Da Pieve di Trebbio, dove si trova uno dei Centri Visita del Parco, le indicazioni conducono al colle sul quale sorge la Pieve di San Giovanni Battista, di cui si ha notizia a partire dal 1163 e che la tradizione vuole fondata da Matilde di Canossa. Immersa tra boschi e prati in una natura suggestiva, sovrastata dai pinnacoli rocciosi dei Sassi, la pieve romanica di Trebbio conserva molti tratti originali: la struttura interna a tre navate, le colonne, i capitelli, la cripta e, all’esterno, il portale d’accesso, i due occhi dalle caratteristiche sagomature oblique, un archivolto con sculture di pregio e alcuni tratti del cornicione ad archetti pensili. I raffinati motivi delle decorazioni sono dovuti alle influenze dei bizantini, popolo che, intorno al Mille, giunse fino alla valle del Panaro.

All’interno della Pieve di Trebbio sono inoltre conservate pitture e sculture di notevole pregio. Fra questi, la tela che raffigura San Giovanni Battista, risalente al Seicento.


(foto Giovanna Barbieri)

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