Chiesa di San Domenico
Tema ARTE E CULTURA

Chiesa di San Domenico

Il nuovo edificio nel Quattrocento fu consacrato a San Domenico. Con l'arrivo degli Estensi, poichè Modena divenne Capitale del Ducato, la chiesa, vicino alla residenza ducale, divenne chiesa di corte.

La chiesa sorge sull'area dove nel Medioevo i frati di San Domenico eressero la chiesa di San Matteo.

A seguito del completamento del Palazzo Ducale, la chiesa del tempo venne demolita e ne venne realizzata una nuova su progetto di Giuseppe Torri, inaugurata nel 1731. Di forma ellittica, l'interno è coperto da una cupola sostenuta da colonne binati entro le quali sono collocate le statue degli Evangelisti, opera del bolognese Giuseppe Maria Mazza. Tra i dipinti, si conservano il San Pietro da Verona Martire di Francesco Monti e il San Tommaso d'Aquino di Giovanni Bettino Cignaroli. Dietro l'altare si trova il coro intagliato e nell'abside un grande quadro che rappresenta il Re David che suona l'arpa. Nel battistero si conserva dal 1823 il gruppo scultoreo in terracotta di Antonio Begarelli raffigurante Gesu' in casa di Marta, Maddalena con gli Apostoli Pietro e Paolo e altre donne (sec. XVI).

La chiesa oggi è affidata ai Padri Paolini.

Proprietà: Arcidiocesi di Modena e Nonantola