Villa Gandini (ex villa Aggazzotti) a Formigine
Tema ARTE E CULTURA

Villa Gandini (ex villa Aggazzotti) a Formigine

Edificio in pregevole stile neoclassica, la Villa , immersa nel parco dedicato alla lotta della resistenza contro l’invasione nazifascista deve per la maggior parte il suo aspetto ai Gandini, famiglia nobiliare modenese legata alla corte dei Duchi d’Este, una delle dinastie più antiche d’Italia, che entrarono in possesso  della villa nel 1791.

Sulla via Sant’Antonio, a pochi metri dal centro storico di Formigine e dal Castello, si trova Villa Gandini, straordinario esempio di neoclassicismo modenese, immersa nel rigoglioso parco della Resistenza. L’aspetto della villa si deve per la maggior parte ai Gandini, famiglia nobiliare modenese legata alla corte estense, che ne entrò in possesso nel 1791. L’edificio fu progettato dall’architetto ducale Francesco Vandelli e ancora oggi conserva dipinti, bassorilievi e decorazioni realizzati da nomi illustri del panorama architettonico ed artistico del tempo. Attualmente Villa Gandini è sede della biblioteca comunale.

Il giardino storico Gandini

Il giardino storico di Villa Gandini è parte del più ampio Parco della Resistenza che copre una superficie di 106.266 metri quadrati. Probabilmente esso era già esistente nel 1854, come si evince dal documento che attesta la costruzione di una finta rovina, in linea con il gusto del giardino paesistico o all’inglese in voga all’epoca.

Fu il conte Luigi Alberto Gandini, proprietario della prestigiosa villa e appassionato di botanica e giardinaggio, a definire l’attuale estensione del giardino storico negli anni Settanta dell’Ottocento. A questo periodo risale il posizionamento di elementi d’ornamento quali la nota guglia o Colonna del pubblico di Formigine, ancora visibile, e dei due monumentali esemplari di Gingko biloba, pianta originaria della Cina, raro fossile vivente, sul lato meridionale della villa. Sempre secondo la moda del giardino all’inglese, furono realizzate aiuole irregolari, con piante esotiche e fioriture annuali, per creare un collegamento tra il giardino circostante e l’imponente architettura.

Nel Dopoguerra il parco venne ristrutturato e, successivamente, Daria Bertolani Marchetti, illustre botanica e palinologa già direttrice dell’Orto botanico di Modena, sistemò l’area secondo l’uso paesaggistico del giardino all’inglese.

Informazioni utili

Orari

Orari Biblioteca Comunale 059/416246 . Visite di gruppo solo per appuntamento

Tariffe

Ingresso gratuito

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