Abbazia di San Silvestro - Nonantola
Tema ARTE E CULTURA

Abbazia di San Silvestro - Nonantola

L'Abbazia fu fondata nel 742 dall'Abate Anselmo, cognato di Astolfo Re dei Longobardi, che qui si trasferì coi suoi monaci e fondò un monastero. L'edificio venne dedicato nel 756 a San Silvestro I papa.

Importante centro religioso e culturale dell’Europa medievale e gioiello dell’architettura romanica emiliana, l’Abbazia è una straordinaria testimonianza di 1300 anni di fede, storia e arte. Già monastero benedettino e poi cistercense, fondata nel 752 da sant’Anselmo, cognato del re longobardo Astolfo, è dedicata a San Silvestro I Papa e ne conserva le reliquie. La splendida basilica, con il magnifico portale scolpito da Wiligelmo con la sua scuola, e la selva di colonne che sorreggono la cripta, è oggi chiesa concattedrale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Completa il percorso la visita al Museo Benedettino e Diocesano dove è esposto il Sacro Tesoro dell’Abbazia, con oggetti preziosi e reliquiari, rarissimi tessuti, pergamene e codici miniati dell’antico scriptorium monastico, tra cui l’Evangelistario di Matilde di Canossa, e documenti imperiali tra cui quelli con il monogramma di Carlo Magno e di altri sovrani medievali.

Costruita nell’XI secolo sui resti di una chiesa precedente attribuibile all’VIII secolo, la struttura si presenta suddivisa in tre navate, come evidenziato dalla facciata a salienti. La facciata è dominata dal protiro, retto da due colonne su leoni stilofori, e fa da cornice allo splendido portale. Realizzato da Wiligelmo e dalle sue maestranze, riporta nello stipite sinistro sei formelle relative alla fondazione dell'Abbazia ed alla traslazione delle reliquie dei Santi nel monastero, in quello destro, storie della natività ed infanzia di Cristo, prima testimonianza nella storia della Chiesa dell’ordine cronologico di questi episodi; nell'interno, fregio a tralcio abitato. Sopra l'architrave, la splendida lunetta – attribuibile senza dubbi allo stesso Wiligelmo – con le sculture del Cristo in trono affiancato da due angeli e circondato dai tradizionali simboli degli Evangelisti. Varcato il portale, l’occhio rimane colpito dall’interno, solenne ed austero nella sua semplicità, ritmato dai possenti pilastri che convergono verso l’altare. Il soffitto è a capriate. Nel presbiterio soprelevato troviamo l’altare maggiore, cuore della Divina Liturgia, che custodisce le reliquie di S. Silvestro I Papa all’interno di una teca in cristallo e bronzo.
Scendendo dal presbiterio maggiore si può accedere al gioiello architettonico della struttura: la cripta, con certezza la più estesa tra quelle delle chiese romaniche europee. Di singolare suggestione per il gioco della tenue luce tra la selva delle 64 colonnine, custodisce all'interno dell'altare le reliquie del fondatore dell'Abbazia, l'abate Sant’Anselmo, insieme a quelle di altri cinque Santi: le vergini Fosca e Anseride, i martiri Senesio e Teopompo, il Papa Adriano III.

Fin dall’VIII secolo, i monaci, seguendo le indicazioni contenute nella Regola di San Benedetto, dedicarono particolare attenzione alla cultura ed al sapere, prendendosi cura della loro biblioteca - il cui principale nucleo originario fu portato a Nonantola da Anselmo dopo l’esilio a Montecassino - e documentando nei secoli i volumi attraverso inventari giunti fino a noi. Accanto alla biblioteca, si sviluppò uno scriptorium dove vennero prodotti centinaia di codici non solo di argomento religioso, ma anche testi con trascrizione di autori latini, giunti fino a noi grazie a questa mediazione.

Per saperne di più

Orari

Dalle 9.00 alle 17.30. Orari Messe e altre aperture consulta il Sito

Tariffe

Ingresso gratuito

Altre informazioni

Non sono consentite visite durante le celebrazioni liturgiche. Al fine di evitare sovrapposizioni tra visite e verificare che non siano programmate celebrazioni, per le comitive ed i gruppi è necessario segnalare la propria intenzione di visita telefonando allo 059 549025 o scrivendo una email a info@abbazianonantola.it.

Accessibilità per persone con disabilita': si comunica che per i diversamente abili con problemi motori e facenti uso di carrozzine, al momento la visita è possibile nella sola navata d'ingresso, in attesa della realizzazione di un progetto che prevede l'abbattimento delle barriere architettoniche. Non è possibile quindi accedere al presbiterio e alla cripta. Non vi sono difficoltà per la visita del museo dove non sono presenti barriere architettoniche.

Suggerimenti per arrivare

Il parcheggio per bus e camper (libero) è in Piazza Alessandrini.

La piazza dista circa 100 metri dall'ingresso dell'Abbazia e del Museo Benedettino e Diocesano.

Parcheggi per auto: Piazza Gramsci, Piazza Aldo Moro, Piazza Guido Rossa e Piazza Alessandrini.

Con i mezzi pubblici, per raggiungere Nonantola si può utilizzare la linea 551 di TPER Modena-Ferrara, scendendo all'autostazione di Nonantola, distante poche centinaia di metri dal complesso abbaziale. Gli orari sono reperibili sul sito web di Tper.