Atmosfere d’autunno in Appennino
Itinerario

Atmosfere d’autunno in Appennino

3 luoghi per immergersi in questa stagione dai colori caldi
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Le calde atmosfere che si respirano tra ottobre e novembre sono senza dubbio avvolgenti!


L’autunno è la stagione del foliage, il fenomeno più ammirato del momento, in cui le foglie degli alberi cambiano colore per effetto dall’escursione termica tra giorno e notte e dal verde iniziano ad assumere diverse sfumature cangianti dai toni caldi.


È questo il momento perfetto per organizzare una passeggiata nella natura o una gita fuori porta sul nostro Appennino percorrendo strade dai panorami incredibili!


Ecco, allora, che vogliamo indicarti 3 luoghi ideali per goderti questo spettacolo da un punto di vista privilegiato.

3 luoghi per goderti lo spettacolo dell' autunno

1) Lago della Ninfa (Sestola)
L’ Appennino Modenese è ricco, oltre alle piante di mirtillo che colorano di rosso le vallate prima di perdere le foglie, anche di boschi misti che rendono le montagne in autunno una tavolozza strapiena di colori.
Così, arrivato al Lago della Ninfa, situato a 1.500 metri di altitudine, alle pendici del monte Cimone, a Sestola, potrai ammirare la bellezza dei faggeti e dei boschi di conifere che lo circondano che si specchiano nelle sue acque.
Il periodo migliore per venire qui è tra inizio ottobre ed inizio novembre. Ma ricordati che ogni settimana sarà una sorpresa perché le variazioni sono costanti e il paesaggio non è mai lo stesso!
Per meglio goderti questa full-immersion nella natura, poi, non limitarti di trascorrere qualche ora del tuo tempo sulle sponde del lago, ma scegli un itinerario che ti dia la possibilità di vedere di più camminando, come ad esempio il sentiero che da Pian del Falco porta proprio a questo specchio d’acqua.


2) Parco dei Castagni (Montecreto)
Probabilmente uno degli spazi verdi più suggestivi dell’Appennino, il Parco dei Castagni è il posto perfetto per godersi le atmosfere autunnali ai piedi dei tanti incredibili castagni plurisecolari.
Luogo simbolo di Montecreto, ha origini antiche: si pensa che risalga ai tempi di Matilde di Canossa. Qui, le cortecce degli alberi segnate dal tempo assumono quasi le sembianze di volti umani.
Il Parco dei Castagni è un luogo ricco d’incanto, che merita una visita tutto l’anno, ma che in autunno regala il massimo del suo splendore.
Al suo interno, sono stati riportati in vita dopo una ristrutturazione l’antico metato, l’essiccatoio per le castagne e il mulino delle “belle addormentate” testimoni della tradizione del lavoro di queste terre.
Oggi il parco è una meta perfetta anche per i più piccini grazie ai suoi spazi verdi, ai giochi e alle aree attrezzate.
Da non perdere a novembre la Festa della Castagna di Montecreto, che si svolge proprio qui e che celebra l’autunno in tutta la sua bellezza.
Se sei amante delle castagne, poi, c’è una buona notizia! Sempre in questo periodo è possibile raccoglierle liberamente nel parco: chiunque può farlo con il massimo rispetto degli alberi e delle ordinanze comunali.
Infine, ti consigliamo di non lasciare questa zona senza prima aver visitato il delizioso paesino di Montecreto, dal bel borgo medioevale arroccato attorno ai resti del suo castello e alla chiesa di S. Giovanni. Percorri nel suo centro storico la Via Castello, significativo esempio di strada fortificata grazie alle sue corti, ai portali scolpiti e alle logge.
La tua giornata sarà indimenticabile!


3) Zocca
Piccolo borgo che sorge sulla cresta che divide la valle del Panaro da quelle di Samoggia e Reno, Zocca è terra di castagne e di castagneti secolari.
Ed è proprio da queste piante che prende il suo nome: Zocca in dialetto frignanese significa appunto “ceppaia”, “tronco di legno”.
Le atmosfere autunnali si respirano immediatamente già salendo verso il paese. I primi alberi che i incontrano più a valle sono i ciliegi selvatici, i prugnoli e le roverelle, poi si entra nel regno del castagno, l'albero che per secoli è stato fonte di sostenimento per gli abitanti di queste zone.
Qui, infatti, si trova addirittura un museo e lui dedicato e ogni anno viene organizzata una sagra proprio in questa stagione.
Per immergerti appieno in queste atmosfere ti consigliamo, però, di addentrarti a piedi lungo uno dei diversi sentieri che trovi segnalati come quello del Monte San Giacomo, facilmente raggiungibile in macchina e ideale anche per brevi passeggiate.
A Monteombraro, non lontano da Zocca, poi, si trova anche un castagno secolare alto 13 metri, che si stima avere circa 600 anni. Qualcuno lo data ancora prima, al tempo di Matilde di Canossa ed ecco perché su di lui esistono diverse leggende, tra cui quella che racconta che la potente feudataria amasse riposare sotto la sua folta chioma.
Il castagno secolare si trova in un castagneto che sorge vicinissimo al centro abitato dove sono presenti anche altri esemplari dalle forme imponenti. È, quindi, raggiungibile attraverso un sentiero adatto a tutti, anche ai bambini!
Il paesaggio lì intorno è davvero suggestivo.

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