Pievepelago

Pievepelago

Nel cuore del Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese, al confine con la Toscana e distante circa 70 chilometri da Modena, si trova l’importante centro turistico di Pievepelago.

Situato nel centro della valle del Pelago e adagiato sulle rive del torrente Scoltenna, in una conca fra boschi di faggi, castagni e conifere, il suo territorio si sviluppa all'interno del Parco Regionale del Frignano. Nell'antichità questa regione fu abitata dai Liguri Friniati, dagli usi e costumi vicino a quelli Celtici. Passata sotto il dominio Romano, quando crollò l'impero, fu amministrata anche dai Bizantini e successivamente dai Longobardi.

Per la sua posizione strategica, nel Medioevo, Pievepelago fu teatro di battaglie che la videro assoggettata prima ai Da Montegarullo e poi agli Este. Nel ‘700, grazie alla costruzione della storica via Vandelli, collegamento tra Modena e la Toscana, visse un periodo di florido sviluppo commerciale.

Perchè venirci

Località turistica dell’Alto Frignano, Pievepelago è circondata da monti che ospitano alcuni dei laghi più incantevoli dell'Appennino come il lago Santo, il lago Baccio, il Turchino, il Piatto e il Nero. Paradiso quindi degli escursionisti, che possono intraprendere suggestive escursioni lungo sentieri numerati per raggiungere il monte Giovo a 1.991 metri di quota e il Rondinaio a 1.964, Pievepelago, si fa apprezzare anche per alcune interessanti opere architettoniche. Se sei, poi, un appassionato di sci, non ti mancherà la possibilità di praticarlo nella stazione sciistica di Sant’Anna Pelago.

Da non perdere

Il centro storico
Il centro storico di Pievepelago è attraversato dall'antica via Tamburù, la storica via del paese che ogni anno viene ricoperta da suggestivi tappeti di fiori per la tradizionale Infiorata in occasione del Corpus Domini. Ospita alcune interessanti opere architettoniche come la fontana di piazza Ricci, sormontata da un obelisco e considerata il simbolo della cittadina, e la chiesa plebana di Santa Maria Assunta. Quest’ultima, ricostruita nel 1868, oltre alla bella facciata classica, ha degli interni a tre navate con vasto presbiterio di grande eleganza e custodisce alcune opere interessanti come la pala dell'Assunta di Carlo Rizzi, una bellissima Santa Filomena di Adeodato Malatesta e un San Luigi Gonzaga di Luigi Asioli. A fianco della chiesa si trovano l'oratorio di San Luigi e l'oratorio dei Bianchi.

Sulla tavola

Come molte altre località dell’Appennino, anche a Pievepelago è tipico ritrovare il Mirtillo nero dell'Appennino modenese, impiegato per preparare deliziose confetture, sciroppi, succhi e liquori.
Tanti sono, poi, i piatti tipici della cucina tradizionale montanara come ad esempio le crescentine e i borlenghi.

Eventi di rilievo

L’Infiorata del Corpus Domini
L'Infiorata di Pievepelago è una manifestazione di carattere religioso che risale al 1927 collegata al Corpus Domini. Lungo l'antica via Tamburù, gli artisti infioratori realizzano variopinti tappeti floreali per ornare il percorso della processione. In concomitanza con la festa dell’arrivo dell’estate è l’evento principale della zona che ogni anno attira moltissimi visitatori.

Nei dintorni

Roccapelago e il suo Castello

In passato baluardo di Obizzo da Montegarullo, il castello di Roccapelago è arroccato su uno sperone di roccia di a oltre 1000 metri di altezza che domina la valle del Pelago. Risale al 2011 il sorprendente ritrovamento nella cripta della chiesa di oltre 300 corpi, di cui 100 mummie, sepolti fra ‘500 e ‘700. Oggi la rocca è sede del Museo “Sulle orme di Obizzo da Montegarullo”.

Le Capanne celtiche di Pievepelago

Diverse sono le capanne celtiche disseminate sul territorio di Pievepelago. Una delle meglio conservate è quella in località Roncacci - Casoni. Strutture che ripetono la tecnica costruttiva celtica, si caratterizzano per il tetto scalinato.

Il Ponte della Fola

Situato ad un chilometro da Pievepelago sul torrente Scoltenna, il Ponte della Fola è un imponente costruzione in sasso a forma di schiena d'asino con arcate asimmetriche. È l'unico esempio di ponte di pietra a due arcate in tutta l'Emilia.

Sant'Anna Pelago

È un’attrezzata stazione invernale per lo sci alpino e nordico da dove partono diversi sentieri per gli amanti del trekking e dell’escursionismo.

Sant'Andrea Pelago

Borgo, immerso nella natura selvaggia del parco del Frignano, dove si possono ammirare alcune capanne celtiche, i resti medioevali del Torrione, l'oratorio di San Rocco, la fontana del Baronio e altre numerose fontane alimentate dai torrenti di montagna.

Via Vandelli

Storica via settecentesca a collegamento tra Modena e la Toscana, attraverso le montagne del Frignano, di cui ancor oggi sono percorribili alcuni tratti nei dintorni di Sant’Andrea Pelago.

Lago Santo e Lago Baccio

Tra i monti che circondano Pievepelago sono incastonati meravigliosi laghi come il Lago Santo, il più grande dei laghi appenninici, da cui partono suggestive escursioni che giungono in vetta ai monti Giovo e Rondinaio e ad altri laghi vicini tra cui il Lago Baccio, dalle origini glaciali.

Quando venirci

Pievepelago è una meta turistica perfetta sia in estate sia in inverno.

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